Archivio per la categoria ‘Tristezza’

già già…

Mi sono sempre accontentato di poco. Non ho mai aspettato il sole forte di mezzogiorno per sorridere, mi basta ammirare l’alba…e chissenefrega se poi piove. Ho sempre amato le piccole grandi cose, quelle che rendono una giornata speciale. Per far brillare il sole non servirebbe un enorme regalo con tanto di fiocco, mi accontenterei di un paio di farfalle colorate.. un paio di farfalle conficcate nello stomaco.

Eh direi basta!

Se la gente sapesse… la maggior parte di loro vive nell’ignoranza più totale e mi sono stancato di scrivere blog e pensieri… quasi tutti quelli che so che lo potrebbero leggere sono persone che non sanno la verità… solo poche persone illuminate mi contattano per approfondire le loro conoscenze o ci si stanno avvicinando …o magari già lo hanno fatto. L’uomo nasce ignorante e quasi tutti lo rimangono e per ignoranza intendiamo bene, io parlo della vera ignoranza, non quella riferita alla culutura ma l’ignoranza di rimanere nel dubbio e all’oscuro di quello che ci circonda. Questo termine nel tempo è stato travisato dalla gentaccia… quelli di voi che sono come me ( sapete a che mi riferisco ) si sentano elogiati dal distacco della massa. Oggi segno il mio intento a lasciare indietro chi non segue la nostra via… più volte ho provato con il medesimo individuo ma non cercherò più di aprire le menti ben chiuse… purtroppo mi rendo conto che chi non è pronto a sapere non può essere imboccato alla verità perchè l’uomo di natura è diffidente e cinico, forse per difesa o solo per propria natura insita  ma la razza umana è rimasta molto indietro… Anzi è sbagliato dire rimasti indietro… siamo addirittura retrocessi rispetto a prima. Secoli addietro in tutto il mondo c’era molto più impresso questo sentimento di ricerca e di spiritualità, ora il mondo ha ridotto le nostre ricerche a cercare gli sconti e cazzate simili per poter sopravvivere in un mondo malvagio che ostacola ancor di più la nostra evoluzione ( non fisica ). Ovviamente questo blog non è stato fatto per essere compreso da tutti, è semplicemente rivolto a quelle persone che mi seguono e vogliono sapere i miei pensieri. Gli altri leggeranno casualmente e probabilmente dopo un senso di smarrimento si identificheranno in ciò e si arrabbieranno, chissà se magari può essere una ultima speranza per qualcuno che vorrà iniziare una ricerca dopo ciò… be arrivederci… nessuna fine intricata…

In Equilibrio…Nella mente…

Quella maledetta sveglia, suona come una routine ogni giorno, sapendo che se non ti sveglierai per spegnerla lei continuerà a suonare per te… allora apri gli occhi e la spegni. Ormai il sonno, quello vero, é perso quindi non rimane altro che alzarsi da quella tana che ti rifugia dai litigi, dalle cattiverie e da tutto ciò che odi. Dopo ti accorgi che cé una giornata di merda, allora timbacucchi bene bene e vai ad affrontare tutto ciò che hai davanti.

Per certi versi può sembrarti una sciocchezza, ma basti pensare che se questi avvenimenti ti capitano in un periodo di stress per te é la fine, non sai più dove aggrapparti, cerchi rifugio nelle persone con la speranza che ti possano capire, ma é difficile quando neanche tu sai cosa vuoi ricevere. Allora ti metti un cappuccio, metti le cuffie e scappi dai tuoi pensieri almeno per un attimo sapendo che almeno per quell’attimo loro non esisteranno più. Aspetti, aspetti e continui ad aspettare. Arrivi a 17 anni e aspetti ancora. Aspetti ciò che non arriva per 5 o 6 mesi e forse anche più. E il tempo vola, scivola via. Arrivi ai 18 e poi ai 19 continuando ad aspettare quel qualcosa che può cambiarti.

Sembra diverso e allo stesso tempo uguale per tutti, sembra tutto un equilibrio sopra un filo, poi ti distrai un attimo e cadi giù nel vuoto; ti risvegli e niente é più come prima, le persone sono andate via, le cose sono cambiate e tu rimani immobile solo per capire che sia tutto vero o sia unaltra illusione simile a quella del filo. Pochi attimi per riprendersi ed accettare le novità.

Si, tentare di accettare le novità, perché sono proprio quelle crude novità che tintristiscono dentro sino a renderti così vulnerabile, simile ad un libro sfogliato da tutti… messo in pubblico.

Ti senti vuoto, capace solo di rimurginare sul passato che diventa sempre più presente in te stesso. Dici di volerlo mettere da parte, di chiuderlo per sempre, ma più ci pensi per allontanarlo e più lui ritorna nel tuo presente, sapendo che da lui non si scappa mai.

Ti mette a confronto con loro, con quelli che sono vicini a te, che hai perso per uno strano caso che poi tanto strano non é, perché nel tuo IO sai anche il perché. Come foglie si vola via in questa vita, come pietre si viene lanciati e come muri si viene scritti.

Poi ora tra qualche mese che sembra lontano ma così tanto poi alla fine non è, si avvicina anche il Natale, dio lho sempre "odiato", non lho mai accettato ed ora sarà ancora più fragile e tosto da superare, non chiedetemi il perché, non basatevi su nostalgie passate per giudicarmi, é solo un fatto personale..

Magari queste parole potranno essere impossibili da comprendere, ma sono ben messe in ordine per far capire un perfetto concetto: quando incominci a prendere le tue delusioni riesci anche a percepire quando una cosa non tappartiene più in quel frangente, e qui come cosa, intendo l’amore.

Per il resto non apro bocca, sapendo che sono nel torto e nellerrore umano, rimango in silenzio di fronte a quella finestra leggendo e rileggendo i miei sbagli incisi su una mente un pò troppo credulona alle FAVOLE damore.

Penso che ormai per me non esiste più orgoglio e quindi lascio sempre quei tre puntini di sospensione sperando che diverrà anchesso un passato che rientri nel presente…

 
Che stupidi che siamo…quanti inviti respinti, quante parole non dette, quanti sguardi non ricambiati. Tante volte la vita ci passa accanto e non ce ne accorgiamo nemmeno.. ( dal film " Le fate ignoranti " )

Mah! S. Valentino

 Se io dico: San Valentino, cosa vi viene in mente?

Molti di voi penseranno: "che domande, la festa degli innamorati!"
Beh io dico POVERACCI!
Il 14 Febbraio è diventato un giorno di festa in tutto il mondo ma per me è una festa commerciale.
Chi festeggia veramente sono i commercianti che vendono queste cosine inutili e futili.
Cioccolatini a forma di cuore, peluches, portachiavi, l’ultima diavoleria è il porta-cellulare e poi chissà quali altre cose inutili.
San Valentino… è "solo" il santo di qualcuno e basta. La festa degli innamorati.. Qualche genio se l’è inventata e ci ha fatto i soldi.
Io non la festeggerò mai come "San Valentino, la festa degli innamorati"
Un amico mi ha detto giusto due giorni fa: "San Valentino, la festa di ogni cretino". Ha ragione!!
Siamo nell’epoca del consumismo, persone schifosamente superficiali che pensano al cellulare della 3 con Paris Hilton che ci fa vedere il culo in televisione. Persone che pensano solo ai soldi.
Ovunque mi giro ogni giorno vedo solamente tre cose: cattiveria, sete di potere e avidità.

Perchè se non hai, se non sai allora non sei.
Queste cose le ho sempre pensate e rido della gente che si sottomette alla moda del momento.
Uscirei fuori tema, ma così succede anche anche per le "Fashion Victim", il Santo Natale, Pasqua etc etc.
Tutto troppo commerciale, tutto troppo sulla politica del possesso

Non esiste una festa degli innamorati perchè dicendo questa bestemmia, si va ad intaccare il rapporto della coppia innamorata, appunto.
Perchè tra innamorati tutti i giorni sono una festa!!!
Tutti i giorni sono un regalo a noi stessi e al nostro partner!

E se questo non succede? Beh che devo dire… il rapporto non esiste oppure non si è veramente felici.
Non c’è affatto bisogno della "festa degli innamorati" dove il ragazzo o la ragazza, per far vedere che forse ci tiene, regala la rosa o il cuore.

Questo è lo spirito del Valentino, ma il Santo intendo.
Non i cuoricini e i peluches!!!

Immobile

Al capolinea…Fermo qui con un disprezzo e un rancore talmente forte che quasi non riesco a descriverlo a parole…Eppure continuo a meravigliarmi di tutto questo. Ma alla fine tutto quanto pare normale. E’ normale non dire una parola quando invece se ne ha bisogno. Le persone dicono sempre: "ti voglio bene", ma cosa fanno per dimostrarlo? Assolutamente niente… Stanno attaccate ad un computer, invece che dirlo guardandoti negli occhi…Probabilmente pretendo troppo (o forse no)…Ognuno tira avanti per sè stesso ed proprio in questi momenti che si scopre chi veramente c’è e chi nn c’è mai stato. Eppure esiste ancora gente che nn sa cosa dire in situazioni del genere, gente che nn si rende conto che basterebbe uno sguardo, un abbraccio e niente più. Ma vabbè tanto alla fine quello strano sono io. Si considera strano colui che la pensa diversamente forse…Ho deciso che lascio perdere, tutto. Non vale la pena sprecar tempo e forze. E cmq come diceva Albert Einstein: sono pochi quelli che vedono con i propri occhi e provano sentimenti con i propri cuori.

IPoCRiSiA

C’ è una particolarità di quasi tutte le persone che mi sconvolge…

Se a cento persone si dovesse chiedere

“quali sono i tuo pregi e dimmi una cosa ke odi”, 99 di queste risponderebbero che odiano la falsità e l’ipocrisia e di avere come pregio la sincerità, il dire sempre le cose in faccia. Perchè in realtà nessuno ammetterà mai, nemmeno sotto tortura di essere un ipocrita o un falso. Si ammettono sempre gli stessi, monotoni e patetici difetti: il troppo orgoglio, la troppa sincerità, l’abitudine al non piegarsi mai ed andare sempre per la propria strada… e via dicendo con le cazzate. Ed è davvero una cosa ridicola!

Mi spiego meglio: visto che i falsi, i bugiardi, gli ipocriti esistono eccome e sono in proporzione molto maggiore di uno a cento, non vedo come sia possibile che nessuno lo ammetta mai…Si vede che la falsità è un difetto socialmente inaccettabile: l’orgoglio eccessivo o la troppa sincerità sono considerati difetti “adorabili”: difetti ai quali nessuno fa realmente caso. Ma la falsità no! Quella non la si accetta! Nemmeno i falsi accettano la falsità!…quindi figuriamoci.. c’è da dire anche un’altra cosa: se un falso ammettesse di essere un falso, sarebbe sincero. Si verrebbe a generare una contraddizione! O_o ..quindi temo che per il resto della mia vita sentirò tutti continuare a ripetere: “io sono fatto così. Io dico le cose in faccia. Io sono sincero”… anche se a parlare potrebbe essere il più grande ipocrita di questa terra. Chi vuol intendere… intenda…

“Senza Nome”

Scrivo su un foglio aspro di blocco note questo intervento. Un pò nudo senza titolo. Ho notato che il foglio appena aperto si chiama “Senza Nome”. Chissà, forse è vero. Un nome univoco a questo 2008 non lo si potrebbe dare, così pieno di emozioni, merda e vario…

 

Eh già, l’ho chiuso. Non è un grande ritorno. Neanche di quelli epici con grandi messaggi. No, niente. Mi andava solo di scrivere due righe e di pubblicarle.

Vorrei proprio chiuderlo farlo sparire questo blog. Magari aprirne uno nuovo. Perchè non è teatro di racconti, non ha più le vesti adatte per raccontarmi. Perchè se il Mondo cambia, cambiamo anche noi. Perchè questo 2008 è stato un docente severo. Un maestro di vita. Abbastanza duro e ingiusto. Uno di quei professori che non ti giudicano nel complesso, ma nel merito. Uno di quei professori, che mette il voto senza guardare nome, storia, età, sentimenti ed emozioni. Uno di quei prof che ti mette il voto. Punto.

 

Ma poi come tutti sappiamo, sono questi i bastardi che ricordi a vita. Il solito stronzo, che ti ha rubato del tempo. Quello che ti ha costretto a studiare. Poi però ti rendi conto che qualcosa te l’ha lasciata. Magari l’ha fatto per il tuo bene. Magari se sei bravo cogli l’insegnamento. Lascio questo 2008 senza sentirlo nè vivo nè addosso. E’ volato. Malamente volato. Non ha mai preso il volo. Questo 31 dicembre ha chiuso un circolo vizioso. Convinto e pieno di propositi, per un nuovo anno, sulla scia di una crisi globale economica ma con la testa giusta per farmi trovare lì. Dove ho sempre abitato, lì, da me. Fra chi c’è sempre stato e chi non si sa se c’è.

Mi ha donato un occhio diverso questo anno, magari mi ha solo aperto l’altro, quello da cui non vedevo. L’accantono, lo deposito. Lo metto via. Una grande ferita che non sempre ha fatto male e non sempre è stata negativa, ma ora di forza ce ne vuole per fare una conta. Per ricominciare.

 

Per rendere leggero, il peso dei ricordi…

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