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Il resto sono solo sciocchezze di passaggio

Ebbene si!! Sono passati ben 3 anni! Quante cose sono cambiate, quante cose si sono completamente stravolte, quante sono rimaste uguali! Giusto stasera stavo rileggendo tutti i vecchi post. Dio come si è complicata la vita! Quanto ero ingenuo. La vita è diventata difficile, complicata, dura soprattutto! Non mi aspettavo tutto ciò, non mi aspettavo che tutto si sarebbe potuto trasformare!Che dire…Mi sono diplomato finalmente e ho iniziato a lavorare inizialmente! Ora invece sono uno dei tanti disoccupati. E dire che quando avevo terminato scuola ero così entusiasta, così contento di decidere sul mio futuro e invece l’andamento di questo mondo ha deciso per me! Comunque sia niente è andato perso in tutto questo periodo di tempo. Ogni viso, ogni risata, ogni pianto, i baci, gli abbracci, gli sguardi, ogni parola detta o ascoltata, i sorrisi, le frasi. Le lacrime di commozione versate ascoltando musica, leggendo un testo o guardando una fotografia. Almeno quello (oserei dire!!)…E conservo tutto gelosamente. Certo, non è stato facile. Sono stato deluso da persone di cui non pensavo potessero farlo. E forse, anzi ne sono sicuro al 100%, anche io ho deluso qualcuno.

A quelli che se ne sono andati vorrei dire una cosa. Grazie! Sì, grazie! Grazie a chi si è tirato indietro e a chi mi ha spezzato il cuore, a chi si è dimenticato di me. A chi si è preso tanto, eppure non era ancora abbastanza. A chi mi ha lasciato solo quando invece avevo bisogno di qualcuno. Grazie, perché ho capito di cosa non ho bisogno nella mia vita.
Soprattutto però, voglio dire grazie a me per aver attraversato notti che sembravano eterne.
In questo momento, come anche dice il titolo, mi ha colpito questa frase di Fabio Volo, noto scrittore: IL RESTO SONO SOLO SCIOCCHEZZE DI PASSAGGIO…

Alla fine ciò che si legge nei suoi libri è sempre confermato! Il resto sono solo sciocchezze senza alcuna importanza, anche se a volte sono proprio le sciocchezze ad essere ritenute le più importanti. Magari ci sono altre cose con un valore inestimabile di cui spesso non ci si rende conto: il voler bene, la compassione, l’amore, il desiderio, la comprensione. Alla fine sono queste le vere cose importanti, il resto sono solo sciocchezze di passaggio! Purtroppo non ce ne rendiamo conto a volte e dopo 3 lunghi anni la vita sta iniziando a far sentire il suo peso, la responsabilità, la necessità di dover percorrere certe strade e prendere certe decisioni, amare…Decisioni amare e difficili!

Di tutto quello che ho fatto non c’è niente che possa essere considerato un errore o uno sbaglio. Sì è vero, c’è qualche cicatrice. Di quelle che ti basta sfiorarle, per ricordare quanto hai sofferto. Ma non importa. Sono i segni delle battaglie. Rifarei tutto, nello stesso identico modo. Le delusioni, le vittorie, i pianti e le risate, per un percorso che mi ha portato fino a qui. E’ vita e non mi stanca mai.

Questa è stata una lunga giornata piovosa di Marzo! Freddo, molto freddo! Il vento gelido che ti sfiora il viso e la pelle delle mani che diventa rigida e poco coesa come un tronco di una quercia. Lo sapevo che sarebbe arrivato. Questo vento ha diradato la nebbia e ha lasciato il cielo libero dalle nuvole, almeno per qualche ora. Però devo dire che nonostante tutto mi piace il vento, mi fa sentire parte del mondo. Lo amo quasi quanto il mare.
E’ inevitabile. Non puoi prevedere quando, ma sai che ritornerà. E sai anche che, per quanto tu ci possa provare, non riuscirai mai a fermarlo. Inevitabile, come trasformare il dolore in coraggio. Per vivere ancora. Per essere ancora felice…

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“..Quando sto dietro è perchè sto doppiando!..”

Stamattina il mare era qualcosa di spettacolare… Peccato che ho dimenticato a casa le cuffie perchè ascoltare un pò di musica mentre passeggiavo sarebbe stato l’ideale… Beh avrò altri giorni per recuperare! Mi è piaciuta tantissimo la frase che ha scritto un mio amico oggi su facebook, così tanto da riportarla su msn e così tanto da riscriverla anche quì:

"Chi non mi vede pensa di stare al comando.. Ma quando stò dietro è perchè stò doppiando!"

 

Frase troppo adatta per questi ultimi giorni… Mi fa sorridere il fatto che io scrivo ed ognuno da un’interpretazione diversa del "MIO" pensiero… C’è chi mi chiede direttamente "ma era per me?" e questo lo apprezzo anche se in genere quando "VOGLIO" dire una cosa la dico direttamente senza l’utilizzo di "mezzi" e di "intermediari"… Mentre c’è chi commenta così, senza sapere un emerito cazzo di cosa sto parlando e si permette anche di giudicare! Giudicare cose che non sa e non può minimamente immaginare! Cose assurde!!!

Ora vorrei sapere, se io non ti calcolo… Se non sei nemmeno l’ultimo dei miei pensieri… (E dovrebbe essere lo stesso anche per te) Perchè continui a commentare con altra gente ciò che scrivo?! Non sei nella posizione di farlo… Quindi pensa alle tue cose che alle mie ci penso io! Non ho bisogno di interpreti ne di traduttori!

Ci tengo a precisare che, nonostante il mio caratterino, "IO NON MI PIANGO" perchè ringraziando Dio sono sempre uscito a testa alta da qualsiasi cosa… Nelle situazioni non mi sono MAI ritirato, anzi le ho affrontate ed ho pagato anche tutte le conseguenze… Comunque è quì entra in gioco una parte della frase di prima "..Quando stò dietro è perchè stò doppiando"!

Credo che il problema più grande di tante persone sia quello di sentirsi "Dio in terra", di sentirsi fondamentali… Beh… "Nessuno è indispensabile" ringraziando il cielo!

Se stò dietro è perchè corro il doppio più veloce di te… Se stò dietro è perchè ti ho già sorpassato una volta e sono pronto a rifarlo… Se stò dietro non è perchè mi piango… Al mio paese la coda di paglia ce l’ha chi non riesce a guardarti nemmeno per un "istante" negli occhi e abbassa la testa quando ti vede!

E con questo piccolo piccolo piccolo intervento ci tenevo solo a puntualizzare una cosa… Un bellissimo concetto che è tutto li, in quella frase spettacolare che ha scritto oggi Gianni!

Consiglio a tutti di prenderla come spunto… Magari ispira qualcosa di buono!

Buon pomeriggio e… Mille baci^_^

Ps. Ancora tantissimi auguri a Pietro che oggi fa il compleanno!

Ho in mente di

E’ già la terza bozza che scrivo…speriamo sia quella definitiva. E’ anche da un po che non scrivo ma di recente mi sono venute in mente alcune idee. Anzi in realtà le avevo in mente già da prima…come ad esempio: cambiare vita, cambiare aria… mandare a quel paese questa vita e farmene un’altra…Migliore, per quanto migliore mi possa riuscire…!!
Sono un ottimista con l’aria da pessimista… insomma, un realista! Anzi no, un sognatore.
E da sognatore che si sveglia da un sonno durato 19 anni, mi accorgo di non aver colto nulla in tutto questo tempo, di non aver concluso nulla! Sono ancora qui senza un punto fermo in cui credere, nessun sogno da realizzare.
Sono sempre più convinto di essere io quello fuori dagli schemi, dal “conformismo”…

Adesso, di punto in bianco, mi trovo davanti ad un bivio. Devo scegliere tra il restare qui, con tutte le sicurezze, le amicizie e le future opportunità, oppure gettarmi a capofitto in un progetto impossibile, senza certezze…In pratica sarebbe l’equivalente dello scalare una montagna senza corde di sicurezza.
Penso di aver già scelto che strada percorrere e nonostante alcuni pensino sia da pazzi ed altri pensino che io sia accecato solo dall’amore, voglio percorrerla e provare l’ebrezza del “lottare e fare a modo mio”.

 

Ho finalmente ritrovato in me quella voglia di sfidare il mondo esterno che avevo perso da tempo, da quando sono venuto a Ravenna…La stessa voglia di mettermi in gioco, di vivere che non riuscivo a ritrovare più…

Un pomeriggio mi ha fatto ritrovare tutto ciò che avevo sei anni fa…Un pomeriggio passato tra la leggera brezza marina e il denso profumo di rose dei capelli ricci accanto a me che mi sollecitava dolcemente accompagnati da una melodia di parole sussurrate a bassa voce…Il profumo della nostalgia!
 
No, non mi trasferisco a Roma (almeno per ora).
Cambio semplicemente vita…!!!

Chi aspetta sempre l’inverno per desiderare una nuova estate…

In giardino il ciliegio è fiorito agli scoppi del nuovo sole,
il quartiere si è presto riempito di neve di pioppi e di parole.
All’ una in punto si sente il suono acciottolante che fanno i piatti,
le TV son un rombo di tuono per l’ indifferenza scostante dei gatti;
come vedi tutto è normale in questa inutile sarabanda,
ma nell’ intreccio di vita uguale soffia il libeccio di una domanda,
punge il rovaio d’ un dubbio eterno, un formicaio di cose andate,
di chi aspetta sempre l’ inverno per desiderare una nuova estate…

Son tornate a sbocciare le strade, ideali ricami del mondo,
ci girano tronfie la figlia e la madre nel viso uguali e nel culo tondo,
in testa identiche, senza storia, sfidando tutto, senza confini,
frantumano un attimo quella boria grida di rondini e ragazzini;
come vedi tutto è consueto in questo ingorgo di vita e morte,
ma mi rattristo, io sono lieto di questa pista di voglia e sorte,
di questa rete troppo smagliata, di queste mete lì da sognare,
di questa sete mai appagata, di chi starnazza e non vuol volare…

Appassiscono piano le rose, spuntano a grappi i frutti del melo,
le nuvole in alto van silenziose negli strappi cobalto del cielo.
Io sdraiato sull’ erba verde fantastico piano sul mio passato,
ma l’ età all’ improvviso disperde quel che credevo e non sono stato;
come senti tutto va liscio in questo mondo senza patemi,
in questa vista presa di striscio, di svolgimento corretto ai temi,
dei miei entusiasmi durati poco, dei tanti chiasmi filosofanti,
di storie tragiche nate per gioco, troppo vicine o troppo distanti…

Ma il tempo, il tempo chi me lo rende? Chi mi dà indietro quelle stagioni
di vetro e sabbia, chi mi riprende la rabbia e il gesto, donne e canzoni,
gli amici persi, i libri mangiati, la gioia piana degli appetiti,
l’ arsura sana degli assetati, la fede cieca in poveri miti?
Come vedi tutto è usuale, solo che il tempo stringe la borsa
e c’è il sospetto che sia triviale l’ affanno e l’ ansimo dopo una corsa,
l’ ansia volgare del giorno dopo, la fine triste della partita,
il lento scorrere senza uno scopo di questa cosa… che chiami… vita…

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Amo questa canzone…spiega esattamente quella sensazione lì…
Quella sensazione di quando mi viene da piangere perchè vorrei poter sperare di avere un’ altra possibilità nella vita, di rivivere ancora e ancora vite su vite, e invece ogni minuto che passa, è un minuto in meno…
E vorrei che nessuno di questi minuti andasse sprecato…
 
E poi…dà il groppo in gola…

Chi ti vuole bene, ti segue!

Queste cose le sapevo già, non mi sto e non vi sto raccontando niente di nuovo.  Ma è meglio che lo scrivo semmai dovessi dimenticarlo di tanto in tanto. I falsi sorrisi esistono, e sono più di quelli sinceriLe ipocrisie, le facciate…e che lo dico a fare.  Poi mi rimproverano dicendomi di starmene sulla difensiva : E GRAZIE!
Solitamente quando inizio un intervento “negativo” non lo porto mai a termine del tutto, non amo fare il piagnucolone. Cerco di essere piu o meno sorridente e lo sono anche adesso in qualche modo. ( sono solo un tantino scazzato )

Perché ormai certi comportamenti non mi feriscono più, non mi fanno arrabbiare…Mi fanno solo tenerezza e mi fanno entrare in uno stato di malinconia: è proprio vero che le cose cambiano, si va avanti e più si diventa grandi più ci si inacidisce e ci si chiude verso la bellezza di tutto ciò che ci circonda…Si bisogna crescere, ma non cambiare e poi non così da un giorno all’altro.

Ogni giorno non si finisce mai di imparare…e oggi ho imparato, bisogna fare delle selezioni.

Basta ora sono davvero stufo! Come usa dire un mio caro amico nel suo dialetto:
Chi te vò ben appriess t ven!!

Tra ottimismo e pessimismo

Salve a tutti. Molti dal titolo di questo post già avranno capito molto. Qualcuno avrà pensato "il solito Roby" e non ha del tutto torto.
Questo è un argomento che forse mi caratterizza, ma raramente ho chiesto anche il parere altrui. In questo intervento mi farò infatti aiutare da alcune citazioni 🙂
Innanzitutto, per i pochi che non lo sapessero, io sono uno di quelli che guarda il bicchiere mezzo vuoto. Non sempre è buono, ma fino ad ora non mi sono mai sbagliato, quindi non riesco a cambiare il mio punto di vista ma ci sto provando.
Io la vedo così: se uno è ottimista è ovvio che si aspetta qualcosa di buono. Se questo qualcosa accade, doveva accadere, ma se non accade? Invece il pessimista si aspetta qualcosa di triste. Se accade, doveva accadere, ma se non accade, felicità!!!
Certo, fino ad ora è sempre accaduto tutto, con una puntualità preoccupante, ma sono appena a quota 19 anni.
Sapete cosa dice Ennio Flamiano?
 
Essere pessimisti circa le cose del mondo e la vita in generale è un pleonasmo, ossia anticipare quello che accadrà.
 
Prima citazione che rispecchia, forse troppo, il mio pensiero.

Eppure proprio per trovare pareri e idee contrastanti alla mia ho cercato su internet, aforismi, frasi, citazioni sull’ottimismo e pessimismo. Nel secondo caso ne ho trovate fin troppe. Ma nel primo… una delle migliori è:
 
L’ottimista pensa che questo sia il migliore dei mondi possibili.
 
di Oscar Wilde. Ma non è finita. C’è un’ultima parte, che indovinate un pò cosa dice?
 
Il pessimista sa che è vero.
 
Credo sia abbastanza chiara per tutti quindi non mi dilungo qui a spiegare una frase del genere.
Se la si capisce bene è molto più intelligente di una magari banale affermazione come quella di Henry Louis Mencken: un pessimista è uno che, quando sente profumo di fiori, si guarda in giro per vedere dov’è la bara.
Si, credo che banale sia la parola esatta. Anche se secondo il mio parere non è neppure una frase reale quindi meglio non prenderla nemmeno in considerazione.
 
Il titolo di questo post è "tra ottimismo e pessimismo" ma mi accorgo di essermi soffermato forse troppo solo su una delle parti. In un compito in classe non riuscirei ad andare oltre il 6 non avendo rispettato la traccia. Ed è qui che ho bisogno del vostro aiuto, ottimisti! Fatevi sentire e spiegate un pò di più il vostro mondo!
 
La mia vita sta andando come sta andando… Ci sono tante occasione che continuano a fallire e credo sia anche un pò scocciante per voi lettori leggere sempre le mie solite lagne quindi le eviterò, anche perchè in un intervento come questo è veramente inutile aggiungere altro. Un’ultima citazione però ve la metto. E’ di Antonio Fogazzaro:
 
Le cose non sono mai così terribili da non poter peggiorare.
 
E adesso vi lascio un quesito, come ai vecchi tempi, perchè ho bisogno di sentire la vostra:
 
E’ meglio essere ottimisti ed avere torto o essere pessimisti ed avere ragione?
 
Prima di salutarvi vorrei tanto lasciarvi un messaggio positivo. Ma non ne ho. Vanno bene lo stesso due messaggi negativi? [Woody Allen]
No, meglio di no. Quindi vi saluto.
 
A presto!

Freddo

Ci sono fatti che di proposito allontani dalla mente. Sai che possono accadere, ma non ci vuoi pensare. Anzi, li vedi, li valuti, e ti rifiuti di prenderli in considerazione, proprio per non rovinarti il presente, e ti dici ‘ci penserò quando sarà il momento’, con la segreta speranza che questo momento sia il più lontano possibile nel tempo.
 

Poi, in un momento tranquillo, quando ormai hai trovato la tua dimensione e ti abituato al presente, in una giornata dal sole primaverile ecco che succede! E inizi a farti i soliti castelli in aria. Nonostante tutto, rimandi ancora i pensieri. Finchè puoi farlo. Finchè non leggi nero su bianco quello che può sembrare la fine di tutto (o forse l’inizio). E lo sarebbe anche. E lo vorresti con tutto te stesso. C’è una voce che ti dice ‘bene, così si chiude tutto e si risolve una volta per tutte’. Tante immagini di lei iniziano a scorrere nuovamente davanti ai miei occhi, immagini relegate, quasi cancellate. Non mi piace essere una vittima.

 

E la rabbia inizia di nuovo a salire.

Rabbia contro chi non ha remore o coscienza o decenza.

Rabbia verso il mio orgoglio, che, a dispetto di tutto, ancora non accetta di ammetterlo. 

 

 

 

 

E un gelo incredibile si insinua nelle mie ossa,

e ho solo freddo… freddo dentro…

 
Ho guardato il mare, la sabbia, le onde. Ho pensato a te. Ed ho avuto paura di come le cose più belle e naturali del mondo possano cambiare all’improvviso, con un soffio di vento.

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