Archivio per la categoria ‘Felicità’

Ricordi, ricordi e ricordi!

Tornato da New York, non avevo subito realizzato di non esserne più vita, non mi ero ancora resa conto di cosa avessi abbandonato. A distanza di anni, riguardando e guardando fino a consumarmi gli occhi le foto, ho sentito un vuoto tremendo nel cuore, una nostalgia che non riesco a colmare; ed è proprio ora che mi rendo conto di ciò che ho lasciato.
Mi manca svegliarmi al mattino e guardare fuori dalla finestra i palazzi dalle loro forme e dai loro colori insoliti accarezzati dal sole o avvolti dalle nuvole cupe; mi manca restare quei pochi secondi sporto sulla finestra dell’hotel a vedere i passanti frenetici camminare per la strada; mi manca mangiare la pasta vellutata, ricoperta di cioccolato e riempita di crema del ‘mio amico’ , il cheaper. Mi manca vedere lavoratori che corrono frenetici a destra e a sinistra, turisti disorientati che restano sempre troppo tempo con il nasò all’insù. Che città, ogni spicchio racchiude una storia diversa, una storia magica.
Mi manca attraversare la strada quando c’è la manina rossa che lampeggia e da buon newyorchese ti affretti e passi correndo, prima che decine di taxi gialli iniziano a suonarti.
Mi manca entrare nella metro, seguire la folla nei tornelli, e stare attento, UPTOWN DOWNTOWN, R,W,1,2,3…
Mi manca l’odore dei binari, il calore di quei posti sotterranei e i colori delle stazioni e dell’acciaio lucido delle carrozze; mi manca la voce del capotreno che annuncia le fermate e le linee che intersecano quella stazione e quando alla fine dice “Please close the door”, o la semplice sirena delle carrozze più vecchie.
Mi manca tutta quella gente, della quale ho incrociato per qualche istante lo sguardo: razze diverse, culture diverse, storie diverse. Mi mancano gli occhi di quel ragazzo del ghetto che si teneva stretto stretto tra le mani e guardava con occhi sognanti, venti miseri dollari (per noi) ma per lui un gioiello prezioso, il più prezioso di tutti.
Mi mancano quegli odori che al più possono sembrare “puzze”, odori completamenti diversi che si fondono insieme creando qualcosa di veramente innaturale: l’odore dei tombini, l’odore della spazzatura lasciata sul ciglio della strada durante la notte, l’odore che emanano i baracchini arabi e quelli degli hot dog, l’odore pungente di Abercrombie & Ficht, l’odore delle hall dei musei o dei palazzi, l’odore dell’erba appena tagliata.
L’odore dell’aria di New York.
Mi manca la diversità delle persone e sembra strano anche la diversità dei cibi: giapponese, i tipici panini, la carne, il pesce, gli hot dog ricolmi di ketchup che si trovano dal venditore all’angolo tra una Avenue e una Street, l’insalata di pollo che l’ultima volta era troppo piccante.
Mi manca segnare l’asfalto con la suola delle mie scarpe fino a consumarla, mi manca girare: street avenue avenue street; mi manca percorrere cosi tanti chilometri a piedi fino a non sentirsi piu i piedi e le ginocchia
Mi manca camminare senza meta e senza itinerario per Central Park stupendomi per ogni scoiattolo che incontro, con la voglia di dargli da mangiare e la voglia di immortalare una foto con loro; ogni posto è una nuova scoperta che ti spinge in riflessione ed è proprio qui che ti accorgi che ti senti veramente vivo e che forse senti per la prima volta il tuo cuore battere.
Mi manca il primo giro in barca, la bellezza e il contrasto tra natura e opere umane, una meraviglia unica.
Mi manca il rumore del vento e delle foglie e che ti accarezza la faccia, liberandoti per qualche istante dall’afa; più in là mi manca il rumore del traffico, delle sirene, dei clacson e della musica che esce dai negozi.
Mi mancano le luci e i colori delle strade, delle piazze, dei parchi e dei negozi.
Mi manca ogni singolo spicchio di quella città, ogni spicchio è una piccola città, un piccolo mondo…mi manca New york ❤

Tratto dal libro di Giulia Carcasi: “Ma le stelle quante sono”

Una vecchia canzone diceva: "Tu sai tutto sulla realtà del mercato e qui io ammetto di essere negato. Ma a inventare quel che non c’è forse son più bravo di te… Tu hai i soldi, io la fortuna di trovar fiori nella spazzatura. Perchè a trovare quel che non c’è forse son più bravo di te."
E allora lascia perdere i conti e le cifre.
Sai dire quanto amore hai dentro? un chilo? un litro?
Non lo sai, eh?
E allora lascia perdere la matematica.
Inventa quello che non c’è.
Perchè quello che c’è è di tutti.
Ma se riesci a trovare quello che non c’è bhe…allora hai qualcosa di solo tuo. E se qualcun altro vede quello che vedi tu, bhe,..allora hai trovato qualcuno che ti VIVE.
Non lasciarlo fuggire. Fermalo! Vivilo! Scrivilo!
Le storie sono come le persone, Non sono fatte per stare sole. Da qualche parte nel mondo c’è qualcuno che vive una storia che si specchia nella tua. Guardati intorno!
Quel qualcuno non è tanto lontano da te,
E’ l’altra metà del libro.
Non perdere tempo a scrivere altre pagine… Cercalo! il resto lo scriverete insieme.
Perchè non c’è niente di meglio di due storie che s’intrecciano.

26 Gennaio 2008 Indimenticabile

Beh che dire…Penso che non ci sia nulla di più bello che passare dei momenti fantastici e indimenticabili con qualcuno di veramente speciale e quando ciò accade vorresti gridare a tutto il mondo la tua felicità. Tremi non per il freddo ma per il solo e semplice fatto di trovarti tra le sue braccia. Tutti i problemi spariscono…Ogni cosa svanisce nel nulla come se tutte le cose brutte non fossero mai esistite e anche per pochissimo, anche solo per 5 o 2 minuti, puoi assaporare quel momento che sarà impossibile da dimenticare, un momento che ti entra e ti riscalda il cuore e che vorresti rivivere il giorno dopo. Ed è stato troppo bello trovarsi vicino a questa persona e sentire tutto il calore, le emozioni e l’affetto che crescevano minuto dopo minuto. Dopo un po vorresti che quell’attimo non finisse mai e qualunque cosa accada niente al mondo deve interrompere un momento così bello. Ma come ben si sà, sono proprio i bei momenti quelli che finiscono subito e poi diventa davvero difficile se non improbabile riviverne ancora uno simile. E la sera tornato a casa a mezzanotte, col suo profumo che ancora si sentiva tra la mia felpa mi sono steso sul letto esausto ma felice, con una lacrima che mi scendeva pian piano dal viso rimpiangendo e pensando a quel momento vissuto con quell’unica persona che mi da un motivo per vivere…E si arriva al punto un cui l’unico pensiero che sfiora la mente è solo quell’attimo vissuto in quel giorno e a quell’ora. La gioia era talmente tanta che le lacrime non si sono fermate al viso ma scorrevano fino al mento…Mi alzo, apro la finestra e a mezzanotte guardo le stelle…Quelle stesse stelle che guardavo quando ero insieme a lei…E i pensieri scorrono veloci: i suoi occhi, l’abbraccio, le sue mani fredde, i suoi capelli profumati, il suo cuore. Purtroppo non succederà più di vivere un momento di una tale bellezza e dolcezza. Ho pregato Dio affinchè potesse fermare il tempo in quel preciso istante in cui le nostre braccia si attorcigliavano tra i nostri corpi…Le lacrime scendevano lente e il buio mi permetteva di camminare a testa alta facendo in modo che lei non mi vedesse…Beh io non so se la vita mi riserverà altri momenti come questo però so solo che mi resterà nel cuore e non lo dimenticherò mai al mondo…anche perchè non conta quanti respiri si fanno in un attimo ma quanti attimi tolgono il respiro…

Notte di S.Lorenzo

Nella notte, mentre l’ombra è sulla terra e l’azzurro del cielo diventa sempre più latteo, avviene qualche cosa di nuovo. Le stelle non sono più fisse, immobili, immortali; invece si precipitano in curve rapidissime di luce e si spengono. Lontan lontano, sulla fine dell’orizzonte, da tutte le parti, il firmamento è solcato, quasi ferito da strisce luminose; sono innumerevoli stelle che cadono, è una pioggia di astri, è un lusso, una prodigalità di splendori: è uno spettacolo pieno di vita. Con in mano una torcia affondo i piedi nella sabbia ancora calda dal sole. Mi fermo e scruto intorno; è tutto buio e calmo, mi siedo e mi distendo. Ai miei occhi si apre uno spettacolo, un incredibile spettacolo maestoso che sfavilla di luci. E’ il grande tetto del mondo, la coperta dei sogni, delle piccole fiabe romantiche. Miriadi di stelle brulicano danzanti, ed io aspetto lì che qualcuna perda l’equilibrio e cada velocemente rubandomi un desiderio. I miei occhi sono come una roulette: girano vorticosamente speranzosi, vanno oltre il possibile. Attentamente aspetto, con l’ansia di un bimbo ancora credulone e sospirante. Con il dubbio dell’incertezza aspetto la mia stella. Un nodo di speranza mi accompagna nella Notte di S.Lorenzo, regalo al mio cuore il cielo dei desideri dove ogni stella è un sogno e dove ogni sogno è una stella…

Piacevole Insonnia

 
Non sempre il cielo mi volge le spalle. A volte incontro un angelo sulla mia strada e mi rendo conto che in fondo qualcuno lassù ancora mi pensa. Difficile guardare i suoi occhi sapendo che è fatto d’aria e non lo posso accarezzare…quelle carezze sul viso piene di dolcezza. O forse per il momento non è solo a portata di mano. Forse un giorno potrò assaporare la sensazione di stringerlo tra le mie braccia ma la cosa mi sembra ancora lontana e irraggiungibile. Per ora mi accontento di guardare i suoi occhi brillare e di immaginare il suo bellissimo sorriso e il profumo dei suoi capelli nel silenzio delle mie notti insonni. E mi lascio intenerire dalle sue smorfie buffe nelle poche candide immagini sfuggenti che riesco ad intravedere, brevi e rapidi frammenti della sua vita. Cerco di non dargli delusioni, sapendo già che più ci provo e più appaio goffo e stupido. Il suo pensiero distrae le mie noiose giornate e concentra le mie attenzioni sull’unico punto luminoso della mia esistenza. Mi affido ciecamente a quel brivido di follia e mi lascio inondare dalla luce che sprigiona il suo sorriso. Non mi importa ciò che voglio, non mi importa ciò che sento, la mia unica missione ormai è non lasciar spegnere quell’arcobaleno di sensibilità e affetto che sboccia dalle sue guance, diventato ormai la mia unica ragion d’essere, la mia fonte vitale, la mia soddisfazione personale. Ce la metto tutta nonostante il rischio dell’insuccesso sia sempre dietro l’angolo, pronto a distruggere tutti i miei sforzi e le mie certezze. A volte mi lascio vincere dall’insicurezza, dalla timidezza, dalla paura, ma guardo avanti, sempre pronto a prendermi cura di quel filo invisibile che mi lega alla mia piccola e tenera molecola di ossigeno…

S p e r a n z a

Già…Vivere con pienezza la propria vita non è facile, ogni situazione va interpretata rispettando alcune regole interiori: l’umiltà, la pazienza, il coraggio, la tenacia, la sincerità, un giusto equilibrio tra immaginazione e sentimento e razionalità. Soltanto così ogni istante dell’esistenza avrà significato, in quel viaggio breve ma fondamentale di cui ognuno di noi sarà il protagonista e non soltanto lo spettatore… Mantenendo sempre la calma anche quando gli altri sono arrabiati, confusi e ci accusano perchè sembriamo distaccati e indifferenti…Solo così saremo capaci di aprirci agli altri dandogli la possibilità di conoscerci e nello stesso tempo conoscere noi stessi. Solo così saremo capaci di fronte alle critiche altrui a conservare la nostra autostima ma nello stesso tempo a fare anche tesoro di quanto ci dicano, per capirci meglio e migliorarci. Chi riesce ad aspettare senza mai stancarsi di aspettare saprà conservare la virtù della pazienza…Solo chi risponde lealmente e senza cattiveria e chi non ricambia con cattiveria, imparerà a non lasciarsi prendere dall’odio e tuttavia a non sembrare troppo buono o troppo saggio. Solamente chi riesce a conservare i propri sogni senza però vivere soltanto di loro e a usare la razionalità senza però fare di essa il suo unico scopo, saprà mantenere i contatti col mondo reale senza eliminare i sentimenti…A volte bisogna sopportare di vedere persone disoneste impossessarsi delle parole dette a fin di bene e a volte, infatti, o quasi spesso, anche se si vedono le proprie cose andare in frantumi dopo aver dedicato sforzi enormi, bisogna avere la forza e l’umiltà di chinarsi a ricostruirle malgrado i pezzi siano pochi. Se tutte le persone che ci sono attorno saranno importanti ma non così tanto da poterci condizionare e ingannare, saremo capaci di parlare senza farci dominare dall’ambizione. Il tempo impiegato che ci è dato da vivere è utile per dare importanza a ogni attimo della vita anche quando ci sembra di aver perso le forze perchè solo se si saprà fare questo, si potrà essere padroni del mondo.
Forse si può, per amore forse si può. Continuare ad amare in silenzio, cercando momenti che non ti appartengono più, gesti che solo ieri sembravano così spontanei normali e adesso scopri che sono l’essenza stessa dell’amore, dell’amare una persona. L’abbraccio del mattino quando ancora non si è smesso di sognare, il porgere un accappatoio e rimanere lì con lei ad asciugarle i capelli. Le parole sussurrate piano ad un orecchio, prima di mordicchiarlo fra le labbra. Tutte le piccole cose di un amore vissuto insieme, piccoli gesti, sguardi, che non ti sogneresti mai di rimpiangere mentre adesso li sogni e basta, cercando nella spazzola ancora un po’ dei suoi capelli. Forse si può, per amore forse si può. Piangere piano, in silenzio ascoltando la stessa canzone, chiudere gli occhi e provare la stessa emozione. Provare a fermare il tempo, ascoltare il proprio cuore. Pensare a lei la notte e accorgersi che è sempre lì tra i tuoi pensieri, tra i propri sogni. Bella come ieri. Il profumo della sua pelle non ti appartiene più, eppure riconoscerai l’odore tra mille perché questa è la vita. Questo era amore. Cos’è l’amore? Bravo chi lo sa capire, forse quello era amore, Forse l’amore è anche questo. Per amore forse si può avere la forza di crederci ancora. Davanti una finestra aperta che non avresti mai la voglia di chiudere. Davanti ad un’immagine di lei che non possiedi nemmeno, forse si può, forse si può. Continuare. Amare ancora. Innamorarsi.

Vivimi

 

 
Non ho bisogno più di niente
Adesso che
Mi illumini d´amore immenso fuori e dentro. Credimi se puoi
Credimi se vuoi
Credimi e vedrai non finirà mai
Ho desideri scritti in alto che volano
Ogni pensiero è indipendente dal mio corpo
Credimi se puoi
credimi perché
farei del male solo e ancora a me
Qui grandi spazi e poi noi
Cieli aperti che ormai
Non si chiudono più
C´è bisogno di vivere da qui
Vivimi senza paura
Che sia una vita o che sia un´ora
Non lasciare libero o disperso
Questo mio spazio adesso aperto ti prego
Vivimi senza vergogna
Anche se hai tutto il mondo contro
Lascia l´apparenza e prendi il senso
E Ascolta quello che ho qui dentro
Così diventi un grande quadro
che dentro me
Ricopre una parete bianca un po´ anche stanca
Credimi se puoi
Credimi perché
Farei del male solo e ancora a me
Qui tra le cose che ho
Ho qualcosa di più
Che non ho avuto mai
Hai bisogno di vivermi di più
Vivimi senza paura
Che sia una vita o che sia un´ora
Non lasciare libero o disperso
Questo mio spazio adesso aperto, ti prego
Vivimi senza vergogna
Anche se hai tutto il mondo contro
Lascia l´apparenza e prendi il senso
E ascolta quello che ho qui dentro
Hai aperto in me
La fantasia
Le attese i giorni di un´illimitata gioia
Hai preso me
Sei la regia
Mi inquadri e poi mi sposti in base alla tua idea
Vivimi senza paura
Anche se hai tutto il mondo contro
Lascia l´apparenza e prendi il senso
E ascolta quello che ho qui dentro

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