Archivio per luglio, 2009

In Equilibrio…Nella mente…

Quella maledetta sveglia, suona come una routine ogni giorno, sapendo che se non ti sveglierai per spegnerla lei continuerà a suonare per te… allora apri gli occhi e la spegni. Ormai il sonno, quello vero, é perso quindi non rimane altro che alzarsi da quella tana che ti rifugia dai litigi, dalle cattiverie e da tutto ciò che odi. Dopo ti accorgi che cé una giornata di merda, allora timbacucchi bene bene e vai ad affrontare tutto ciò che hai davanti.

Per certi versi può sembrarti una sciocchezza, ma basti pensare che se questi avvenimenti ti capitano in un periodo di stress per te é la fine, non sai più dove aggrapparti, cerchi rifugio nelle persone con la speranza che ti possano capire, ma é difficile quando neanche tu sai cosa vuoi ricevere. Allora ti metti un cappuccio, metti le cuffie e scappi dai tuoi pensieri almeno per un attimo sapendo che almeno per quell’attimo loro non esisteranno più. Aspetti, aspetti e continui ad aspettare. Arrivi a 17 anni e aspetti ancora. Aspetti ciò che non arriva per 5 o 6 mesi e forse anche più. E il tempo vola, scivola via. Arrivi ai 18 e poi ai 19 continuando ad aspettare quel qualcosa che può cambiarti.

Sembra diverso e allo stesso tempo uguale per tutti, sembra tutto un equilibrio sopra un filo, poi ti distrai un attimo e cadi giù nel vuoto; ti risvegli e niente é più come prima, le persone sono andate via, le cose sono cambiate e tu rimani immobile solo per capire che sia tutto vero o sia unaltra illusione simile a quella del filo. Pochi attimi per riprendersi ed accettare le novità.

Si, tentare di accettare le novità, perché sono proprio quelle crude novità che tintristiscono dentro sino a renderti così vulnerabile, simile ad un libro sfogliato da tutti… messo in pubblico.

Ti senti vuoto, capace solo di rimurginare sul passato che diventa sempre più presente in te stesso. Dici di volerlo mettere da parte, di chiuderlo per sempre, ma più ci pensi per allontanarlo e più lui ritorna nel tuo presente, sapendo che da lui non si scappa mai.

Ti mette a confronto con loro, con quelli che sono vicini a te, che hai perso per uno strano caso che poi tanto strano non é, perché nel tuo IO sai anche il perché. Come foglie si vola via in questa vita, come pietre si viene lanciati e come muri si viene scritti.

Poi ora tra qualche mese che sembra lontano ma così tanto poi alla fine non è, si avvicina anche il Natale, dio lho sempre "odiato", non lho mai accettato ed ora sarà ancora più fragile e tosto da superare, non chiedetemi il perché, non basatevi su nostalgie passate per giudicarmi, é solo un fatto personale..

Magari queste parole potranno essere impossibili da comprendere, ma sono ben messe in ordine per far capire un perfetto concetto: quando incominci a prendere le tue delusioni riesci anche a percepire quando una cosa non tappartiene più in quel frangente, e qui come cosa, intendo l’amore.

Per il resto non apro bocca, sapendo che sono nel torto e nellerrore umano, rimango in silenzio di fronte a quella finestra leggendo e rileggendo i miei sbagli incisi su una mente un pò troppo credulona alle FAVOLE damore.

Penso che ormai per me non esiste più orgoglio e quindi lascio sempre quei tre puntini di sospensione sperando che diverrà anchesso un passato che rientri nel presente…

 
Che stupidi che siamo…quanti inviti respinti, quante parole non dette, quanti sguardi non ricambiati. Tante volte la vita ci passa accanto e non ce ne accorgiamo nemmeno.. ( dal film " Le fate ignoranti " )
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Tratto dal libro di Giulia Carcasi: “Ma le stelle quante sono”

Una vecchia canzone diceva: "Tu sai tutto sulla realtà del mercato e qui io ammetto di essere negato. Ma a inventare quel che non c’è forse son più bravo di te… Tu hai i soldi, io la fortuna di trovar fiori nella spazzatura. Perchè a trovare quel che non c’è forse son più bravo di te."
E allora lascia perdere i conti e le cifre.
Sai dire quanto amore hai dentro? un chilo? un litro?
Non lo sai, eh?
E allora lascia perdere la matematica.
Inventa quello che non c’è.
Perchè quello che c’è è di tutti.
Ma se riesci a trovare quello che non c’è bhe…allora hai qualcosa di solo tuo. E se qualcun altro vede quello che vedi tu, bhe,..allora hai trovato qualcuno che ti VIVE.
Non lasciarlo fuggire. Fermalo! Vivilo! Scrivilo!
Le storie sono come le persone, Non sono fatte per stare sole. Da qualche parte nel mondo c’è qualcuno che vive una storia che si specchia nella tua. Guardati intorno!
Quel qualcuno non è tanto lontano da te,
E’ l’altra metà del libro.
Non perdere tempo a scrivere altre pagine… Cercalo! il resto lo scriverete insieme.
Perchè non c’è niente di meglio di due storie che s’intrecciano.

“..Quando sto dietro è perchè sto doppiando!..”

Stamattina il mare era qualcosa di spettacolare… Peccato che ho dimenticato a casa le cuffie perchè ascoltare un pò di musica mentre passeggiavo sarebbe stato l’ideale… Beh avrò altri giorni per recuperare! Mi è piaciuta tantissimo la frase che ha scritto un mio amico oggi su facebook, così tanto da riportarla su msn e così tanto da riscriverla anche quì:

"Chi non mi vede pensa di stare al comando.. Ma quando stò dietro è perchè stò doppiando!"

 

Frase troppo adatta per questi ultimi giorni… Mi fa sorridere il fatto che io scrivo ed ognuno da un’interpretazione diversa del "MIO" pensiero… C’è chi mi chiede direttamente "ma era per me?" e questo lo apprezzo anche se in genere quando "VOGLIO" dire una cosa la dico direttamente senza l’utilizzo di "mezzi" e di "intermediari"… Mentre c’è chi commenta così, senza sapere un emerito cazzo di cosa sto parlando e si permette anche di giudicare! Giudicare cose che non sa e non può minimamente immaginare! Cose assurde!!!

Ora vorrei sapere, se io non ti calcolo… Se non sei nemmeno l’ultimo dei miei pensieri… (E dovrebbe essere lo stesso anche per te) Perchè continui a commentare con altra gente ciò che scrivo?! Non sei nella posizione di farlo… Quindi pensa alle tue cose che alle mie ci penso io! Non ho bisogno di interpreti ne di traduttori!

Ci tengo a precisare che, nonostante il mio caratterino, "IO NON MI PIANGO" perchè ringraziando Dio sono sempre uscito a testa alta da qualsiasi cosa… Nelle situazioni non mi sono MAI ritirato, anzi le ho affrontate ed ho pagato anche tutte le conseguenze… Comunque è quì entra in gioco una parte della frase di prima "..Quando stò dietro è perchè stò doppiando"!

Credo che il problema più grande di tante persone sia quello di sentirsi "Dio in terra", di sentirsi fondamentali… Beh… "Nessuno è indispensabile" ringraziando il cielo!

Se stò dietro è perchè corro il doppio più veloce di te… Se stò dietro è perchè ti ho già sorpassato una volta e sono pronto a rifarlo… Se stò dietro non è perchè mi piango… Al mio paese la coda di paglia ce l’ha chi non riesce a guardarti nemmeno per un "istante" negli occhi e abbassa la testa quando ti vede!

E con questo piccolo piccolo piccolo intervento ci tenevo solo a puntualizzare una cosa… Un bellissimo concetto che è tutto li, in quella frase spettacolare che ha scritto oggi Gianni!

Consiglio a tutti di prenderla come spunto… Magari ispira qualcosa di buono!

Buon pomeriggio e… Mille baci^_^

Ps. Ancora tantissimi auguri a Pietro che oggi fa il compleanno!

Ho in mente di

E’ già la terza bozza che scrivo…speriamo sia quella definitiva. E’ anche da un po che non scrivo ma di recente mi sono venute in mente alcune idee. Anzi in realtà le avevo in mente già da prima…come ad esempio: cambiare vita, cambiare aria… mandare a quel paese questa vita e farmene un’altra…Migliore, per quanto migliore mi possa riuscire…!!
Sono un ottimista con l’aria da pessimista… insomma, un realista! Anzi no, un sognatore.
E da sognatore che si sveglia da un sonno durato 19 anni, mi accorgo di non aver colto nulla in tutto questo tempo, di non aver concluso nulla! Sono ancora qui senza un punto fermo in cui credere, nessun sogno da realizzare.
Sono sempre più convinto di essere io quello fuori dagli schemi, dal “conformismo”…

Adesso, di punto in bianco, mi trovo davanti ad un bivio. Devo scegliere tra il restare qui, con tutte le sicurezze, le amicizie e le future opportunità, oppure gettarmi a capofitto in un progetto impossibile, senza certezze…In pratica sarebbe l’equivalente dello scalare una montagna senza corde di sicurezza.
Penso di aver già scelto che strada percorrere e nonostante alcuni pensino sia da pazzi ed altri pensino che io sia accecato solo dall’amore, voglio percorrerla e provare l’ebrezza del “lottare e fare a modo mio”.

 

Ho finalmente ritrovato in me quella voglia di sfidare il mondo esterno che avevo perso da tempo, da quando sono venuto a Ravenna…La stessa voglia di mettermi in gioco, di vivere che non riuscivo a ritrovare più…

Un pomeriggio mi ha fatto ritrovare tutto ciò che avevo sei anni fa…Un pomeriggio passato tra la leggera brezza marina e il denso profumo di rose dei capelli ricci accanto a me che mi sollecitava dolcemente accompagnati da una melodia di parole sussurrate a bassa voce…Il profumo della nostalgia!
 
No, non mi trasferisco a Roma (almeno per ora).
Cambio semplicemente vita…!!!

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