Archivio per aprile, 2009

Tra ottimismo e pessimismo

Salve a tutti. Molti dal titolo di questo post già avranno capito molto. Qualcuno avrà pensato "il solito Roby" e non ha del tutto torto.
Questo è un argomento che forse mi caratterizza, ma raramente ho chiesto anche il parere altrui. In questo intervento mi farò infatti aiutare da alcune citazioni 🙂
Innanzitutto, per i pochi che non lo sapessero, io sono uno di quelli che guarda il bicchiere mezzo vuoto. Non sempre è buono, ma fino ad ora non mi sono mai sbagliato, quindi non riesco a cambiare il mio punto di vista ma ci sto provando.
Io la vedo così: se uno è ottimista è ovvio che si aspetta qualcosa di buono. Se questo qualcosa accade, doveva accadere, ma se non accade? Invece il pessimista si aspetta qualcosa di triste. Se accade, doveva accadere, ma se non accade, felicità!!!
Certo, fino ad ora è sempre accaduto tutto, con una puntualità preoccupante, ma sono appena a quota 19 anni.
Sapete cosa dice Ennio Flamiano?
 
Essere pessimisti circa le cose del mondo e la vita in generale è un pleonasmo, ossia anticipare quello che accadrà.
 
Prima citazione che rispecchia, forse troppo, il mio pensiero.

Eppure proprio per trovare pareri e idee contrastanti alla mia ho cercato su internet, aforismi, frasi, citazioni sull’ottimismo e pessimismo. Nel secondo caso ne ho trovate fin troppe. Ma nel primo… una delle migliori è:
 
L’ottimista pensa che questo sia il migliore dei mondi possibili.
 
di Oscar Wilde. Ma non è finita. C’è un’ultima parte, che indovinate un pò cosa dice?
 
Il pessimista sa che è vero.
 
Credo sia abbastanza chiara per tutti quindi non mi dilungo qui a spiegare una frase del genere.
Se la si capisce bene è molto più intelligente di una magari banale affermazione come quella di Henry Louis Mencken: un pessimista è uno che, quando sente profumo di fiori, si guarda in giro per vedere dov’è la bara.
Si, credo che banale sia la parola esatta. Anche se secondo il mio parere non è neppure una frase reale quindi meglio non prenderla nemmeno in considerazione.
 
Il titolo di questo post è "tra ottimismo e pessimismo" ma mi accorgo di essermi soffermato forse troppo solo su una delle parti. In un compito in classe non riuscirei ad andare oltre il 6 non avendo rispettato la traccia. Ed è qui che ho bisogno del vostro aiuto, ottimisti! Fatevi sentire e spiegate un pò di più il vostro mondo!
 
La mia vita sta andando come sta andando… Ci sono tante occasione che continuano a fallire e credo sia anche un pò scocciante per voi lettori leggere sempre le mie solite lagne quindi le eviterò, anche perchè in un intervento come questo è veramente inutile aggiungere altro. Un’ultima citazione però ve la metto. E’ di Antonio Fogazzaro:
 
Le cose non sono mai così terribili da non poter peggiorare.
 
E adesso vi lascio un quesito, come ai vecchi tempi, perchè ho bisogno di sentire la vostra:
 
E’ meglio essere ottimisti ed avere torto o essere pessimisti ed avere ragione?
 
Prima di salutarvi vorrei tanto lasciarvi un messaggio positivo. Ma non ne ho. Vanno bene lo stesso due messaggi negativi? [Woody Allen]
No, meglio di no. Quindi vi saluto.
 
A presto!

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