Archivio per gennaio, 2009

Immobile

Al capolinea…Fermo qui con un disprezzo e un rancore talmente forte che quasi non riesco a descriverlo a parole…Eppure continuo a meravigliarmi di tutto questo. Ma alla fine tutto quanto pare normale. E’ normale non dire una parola quando invece se ne ha bisogno. Le persone dicono sempre: "ti voglio bene", ma cosa fanno per dimostrarlo? Assolutamente niente… Stanno attaccate ad un computer, invece che dirlo guardandoti negli occhi…Probabilmente pretendo troppo (o forse no)…Ognuno tira avanti per sè stesso ed proprio in questi momenti che si scopre chi veramente c’è e chi nn c’è mai stato. Eppure esiste ancora gente che nn sa cosa dire in situazioni del genere, gente che nn si rende conto che basterebbe uno sguardo, un abbraccio e niente più. Ma vabbè tanto alla fine quello strano sono io. Si considera strano colui che la pensa diversamente forse…Ho deciso che lascio perdere, tutto. Non vale la pena sprecar tempo e forze. E cmq come diceva Albert Einstein: sono pochi quelli che vedono con i propri occhi e provano sentimenti con i propri cuori.

Annunci

IPoCRiSiA

C’ è una particolarità di quasi tutte le persone che mi sconvolge…

Se a cento persone si dovesse chiedere

“quali sono i tuo pregi e dimmi una cosa ke odi”, 99 di queste risponderebbero che odiano la falsità e l’ipocrisia e di avere come pregio la sincerità, il dire sempre le cose in faccia. Perchè in realtà nessuno ammetterà mai, nemmeno sotto tortura di essere un ipocrita o un falso. Si ammettono sempre gli stessi, monotoni e patetici difetti: il troppo orgoglio, la troppa sincerità, l’abitudine al non piegarsi mai ed andare sempre per la propria strada… e via dicendo con le cazzate. Ed è davvero una cosa ridicola!

Mi spiego meglio: visto che i falsi, i bugiardi, gli ipocriti esistono eccome e sono in proporzione molto maggiore di uno a cento, non vedo come sia possibile che nessuno lo ammetta mai…Si vede che la falsità è un difetto socialmente inaccettabile: l’orgoglio eccessivo o la troppa sincerità sono considerati difetti “adorabili”: difetti ai quali nessuno fa realmente caso. Ma la falsità no! Quella non la si accetta! Nemmeno i falsi accettano la falsità!…quindi figuriamoci.. c’è da dire anche un’altra cosa: se un falso ammettesse di essere un falso, sarebbe sincero. Si verrebbe a generare una contraddizione! O_o ..quindi temo che per il resto della mia vita sentirò tutti continuare a ripetere: “io sono fatto così. Io dico le cose in faccia. Io sono sincero”… anche se a parlare potrebbe essere il più grande ipocrita di questa terra. Chi vuol intendere… intenda…

In vino veritas

Ho bisogno di sentirmi dire ti voglio bene questa è l’unica esigenza che ho
Davanti a due milioni di persone o da solo dentro un vicolo
Ho bisogno di guardarti negli occhi e di vedere la verità
Se non puoi non te ne preoccupare ma ti prego vattene di qua
Perché…
Ho bisogno di sentirmi dire ti voglio bene oggi più che
mai
Davanti ad un mondo pieno di promesse perdute rispettate
mai
Ho bisogno di dare il mio amore di dare proprio tutto quel che ho
Di staccare l’allarme del cuore e finalmente riposarmi un po’
Da quella gente che ti gira intorno e sorridendo dice sempre sì
Ma non appena ti volti di spalle devi iniziare a difenderti
Quelli che vendono le illusioni o regalano solo bugie
In cambio di qualche notte d’amore o solo stupide vigliaccherie

ma io…
Ho bisogno di sentirmi dire ti voglio bene questa è l’unica esigenza che ho
Davanti a due milioni di persone o da solo dentro un vicolo
Ho bisogno di guardarti negli occhi e di vedere la verità
Di sentirmi vivo e più felice senza paura di quello che verrà
Lasciami prendimi è tua la decisione ormai
Ma fa che sia la verità stavolta quella vera
Prendimi stringimi ancora più che puoi se vuoi
Ma ti prego non farmi soffrire non potrei ancora…
Perché ho bisogno di guardarti negli occhi e di sentire la verità
Se non puoi non te ne preoccupare ma ti prego vattene di qua
Perché ho bisogno di sentirmi dire ti voglio bene
Questa è l’unica esigenza che ho…

 

Già…Un testo che mi riflette molto. Eppure mi sembra così strano ogni volta. Credo che tutti dovrebbero avere rispetto del prossimo anche se i modi di pensare e di essere sono diversi…perchè è proprio il rispetto reciproco la base di una buona convivenza…Eppure c’è sempre qualcuno che mi gira intorno e sorridendo dice sempre SI ma non appena mi volto di spalle devo iniziare a difendermi. E’ proprio vero. E allora perché mi ostino a cercare di chiarire sempre, a cercare sempre la verità, ad essere sempre obiettivo? Forse è vero che l’eccessiva ostinazione può diventare stupidità o probabilmente sono solamente poco scaltro rispetto agli altri. Ma non credo che gli altri lo siano più di me perché la furbizia è sinonimo di intelligenza e qualche dubbio ce l’ho. Forse devo mostrare meno le mie incertezze e cercare di “stare più sulle mie” ? Si fa presto a dire di essere sé stessi… La spontaneità viene osannata. A buon ragione. Ma allora perché non si fa altro che consigliare agli altri di cambiare? Riporto una frase citata da un mio carissimo amico (Peppe):

“Ogni giorno, ogni ora, ogni minuto si cambia… Sono le circostanze, i contesti, gli eventi che ti cambiano… E se il cambiamento venisse da noi stessi? Che male c’è? E’ come se vedessimo in noi stessi un punto di riferimento, un valore assoluto… Sarà pure così ma cosa ce ne facciamo di questo punto di riferimento se non ci da sicurezza e non ci rende sereni?”

Ma allora perché le persone sono così propense a tenersi le cose per sé? Perché sono così propense a mentire? Forse dire la verità costa troppo o probabilmente sono così abituate a mentire che magari ciò che dicono viene preso per buono a prescindere. In fondo basta guardare il mondo esterno. I Governi funzionano male proprio per questo. Per il semplice fatto che ognuno dice quello che gli pare e ognuno tira acqua al proprio mulino. Io penso che per mentire bisognerebbe avere due cose: fantasia e memoria. La fantasia per coprire la verità e la memoria per non contraddirsi col tempo… Due cose che la maggior parte delle persone non possiede. Com’è che diceva Dr House? Ah si vero:

 

"Nella condizione umana c’è una sola verità…che tutti gli uomini mentono".

E’ vero. Ha proprio ragione il nostro caro dottore. Ma se si trattasse di qualcosa di più importante di un amore? Sarebbe il caso di nascondere la verità ? Certo, potrebbe essere crudele, ma bisogna conoscerla. E’ indubbiamente facile dirlo e probabilmente tutti continuano a ripeterselo: "sempre e solo la crudele verità". Quello che credo è che anche questa sia una delle tante bugie che diciamo a noi stessi perchè è inutile negare che spesso la ricerca della verità ci ossessiona ma una volta raggiunta la meta avremmo preferito non aver mai iniziato… 

E in fin dei conti credo che questa sia la cosa migliore, o almeno in certi casi, non conoscere la verità…


Citazione di un film:

"Ho visto mentre lo accarezzavi"

"Perchè mi ha rivelato che sente qualcosa di particolare quando lo accarezzo. Tu senti ancora qualcosa quando lo faccio a te?"

"Santo cielo no! Siamo stati sposati per vent’anni…"

"…e ancora non capisci quando ho bisogno di sentirmi dire una bugia."

la [mia] compagna Pazzia

» si racconta che un giorno si riunirono in un luogo della terra tutti i sentimenti, le virtù e i difetti degli uomini.
 
quando la Noia si fu presentata x la terza volta, la Pazzia, cm sempre un pò folle propose: "giochiamo a nascondino!"
l’Interesse alzò un sopracciglio e la Curiosità senza potersi contenere kiese: "a nascondino? di ke si tratta?"
"mi copro gli occhi e conto fino a 1.000.000, voi vi nascondete e quando ho finito di contare, comincio a cercarvi." spiegò la Pazzia.
l’Entusiasmo si mise a ballare, accompagnato dall’Euforia.
l’Allegria fece tanti salti ke finì x convincere il Dubbio e persino l’Apatia.
nn tutti xò vollero partecipare al gioco:
la Verità preferì nn nascondersi, x nn essere  s c o p e r t a  da tutti.
la Superbia pensò ke fosse un gioco molto stupido [in fondo ciò ke le dava fastidio era ke nn fosse stata una sua idea.]
e la Codardìa preferì nn arriskiarsi.
 
"1, 2, 3…" cominciò a contare la Pazzia.
la prima a nascondersi fu la Pigrizia ke si lasciò cadere dietro la prima pietra ke trovò sul percorso.
la Fedeltà volò in cielo e l’Invidia si nascose all’ombra del Trionfo [ke cn le proprie forze era riuscito a salire sulla cima dell’albero più alto.]
la Generosità nn riusciva a trovare un nascondiglio [ogni posto ke trovava le sembrava meraviglioso x qualc1 dei suoi amici:
un lago cristallino? ideale x la Bellezza, le fronde di un albero? perfetto x la Timidezza. le ali di una farfalla? il migliore x la Debolezza. una folata di vento? magnifico x la Libertà.]
così la Generosità finì x nascondersi in un raggio        di sole.
l’Egoismo, al contrario, trovò subito un buon nascondiglio confortevole e tutto x sè.
la Menzogna si nascose sul fondale degli oceani [nn è vero, si nascose dietro l’arcobaleno]
la Passione e il Desiderio si nascosero insieme al centro di un vulcano.
quando la Pazzia arrivò a contare 999999 l’Amore nn aveva ancora trovato un posto dove nascondersi
poikè li aveva trovati già tutti occupati; finkè scorse un cespuglio di rose e alla fine decise di nascondersi tra i suoi fiori.
 
"un milione!" contò la Pazzia. e cominciò a cercare.
la prima a comparire fu la Pigrizia, solo a tre passi da una pietra.
poi udì la Fedeltà discutere cn dio e sentì  v i b r a r e  la Passione e il Desiderio dal fondo del vulcano.
x caso trovò l’Invidia e potè dedurre dove fosse il Trionfo.
l’Egoismo nn riuscì a trovarlo. era  f u g g i t o  dal suo comodo nascondiglio.
dopo tanto camminare, la Pazzia ebbe sete e nel raggiungere il lago scoprì la Bellezza.
cn il Dubbio le risultò ancora più facile, siccome lo trovò seduto su uno steccato senza aver ancora deciso da ke lato nascondersi.
trovò il Talento nell’erba fresca, l’Angoscia in una grotta buia, la Menzogna dietro l’arcobaleno.
aveva trovato tutti, tranne l’Amore. [difficile trovarlo… ossì U.U]
la Pazzia allora cercò dietro ad ogni albero, dietro ogni singola pietra, sulle cime delle montagne
e quando stava x darsi x vinta scorse il cespuglio di rose e cominciò a muovere i rami.
quando, all’improvviso, si udì un grido di dolore: le spine avevano ferito gli occhi dell’Amore
la Pazzia nn sapeva più ke cs fare x discolparsi. pianse, i m p l o r ò, domandò perdono.         
alla fine gli promise ke sarebbe diventata x sempre la sua guida.
 
da allora, da quando x la prima volta si giocò a nascondino sulla terra,
l’Amore è cieco e gira a braccetto cn la sua compagna Pazzia. «

“non preoccuparti.

sono una creatura essenzialmente Egoista.

desidero troppo la tua compagnia

per comportarmi come dovrei.”

[Twilight]

Fonte dell’articolo: http://hidetobepsychopathic.spaces.live.com/blog/cns!BD0DE5A5E314E34C!1718.entry
[Complimenti Gaia]

“Senza Nome”

Scrivo su un foglio aspro di blocco note questo intervento. Un pò nudo senza titolo. Ho notato che il foglio appena aperto si chiama “Senza Nome”. Chissà, forse è vero. Un nome univoco a questo 2008 non lo si potrebbe dare, così pieno di emozioni, merda e vario…

 

Eh già, l’ho chiuso. Non è un grande ritorno. Neanche di quelli epici con grandi messaggi. No, niente. Mi andava solo di scrivere due righe e di pubblicarle.

Vorrei proprio chiuderlo farlo sparire questo blog. Magari aprirne uno nuovo. Perchè non è teatro di racconti, non ha più le vesti adatte per raccontarmi. Perchè se il Mondo cambia, cambiamo anche noi. Perchè questo 2008 è stato un docente severo. Un maestro di vita. Abbastanza duro e ingiusto. Uno di quei professori che non ti giudicano nel complesso, ma nel merito. Uno di quei professori, che mette il voto senza guardare nome, storia, età, sentimenti ed emozioni. Uno di quei prof che ti mette il voto. Punto.

 

Ma poi come tutti sappiamo, sono questi i bastardi che ricordi a vita. Il solito stronzo, che ti ha rubato del tempo. Quello che ti ha costretto a studiare. Poi però ti rendi conto che qualcosa te l’ha lasciata. Magari l’ha fatto per il tuo bene. Magari se sei bravo cogli l’insegnamento. Lascio questo 2008 senza sentirlo nè vivo nè addosso. E’ volato. Malamente volato. Non ha mai preso il volo. Questo 31 dicembre ha chiuso un circolo vizioso. Convinto e pieno di propositi, per un nuovo anno, sulla scia di una crisi globale economica ma con la testa giusta per farmi trovare lì. Dove ho sempre abitato, lì, da me. Fra chi c’è sempre stato e chi non si sa se c’è.

Mi ha donato un occhio diverso questo anno, magari mi ha solo aperto l’altro, quello da cui non vedevo. L’accantono, lo deposito. Lo metto via. Una grande ferita che non sempre ha fatto male e non sempre è stata negativa, ma ora di forza ce ne vuole per fare una conta. Per ricominciare.

 

Per rendere leggero, il peso dei ricordi…

Tutto Cambia

Uno dei primi pomeriggi del 2009. Un momento di solitudine, quella che non fa male, quella che serve per fare il punto e magari anche andare a capo. Un silenzio fatto di ricordi. Mi rendo conto che la vita è come giocare a scacchi… solo che è come se qualcuno avesse rubato un pezzo in un momento di distrazione. Quello su cui si faceva più affidamento. E passano velocemente le ore che si rincorrono dentro l’orologio e scivolano lente, inevitabili…Vorrei che questo fosse solo un brutto sogno, vorrei tanto svegliarmi, ma non è un sogno, è la realtà. Perché me lo ripeto spesso? Perché quando non so piangere scrivo? Dove vado a trovare le parole? Resto qua a sentire il mondo girare mentre io invece resto immobile. Sono spento, non ho voglia di nulla, non c’è nulla che vada come dovrebbe. Ultimo rigo prima di voltare pagina, ultima riga bianca, un silenzio lunghissimo e poi concludo. Domani mattina mi alzerò e sarà diverso, deve essere così perché voglio che sia così, anche senza aver trovato risposte, anche se praticamente nulla è risolto perché in fondo quello che conta è ritrovare la prospettiva o comunque cambiarla…

Tag Cloud