Rimorsi o Rimpianti?

E’ meglio vivere di rimorsi o di rimpianti??? Che senso avrebbe, fare una scelta privilegiando gli altri se poi il frutto di tale scelta sarebbe una vita di rimpianti? Tutto ciò, non rappresenterebbe una ingiustificabile quanto imperdonabile offesa nei confronti di se stessi? Nella vita credo che bisognerebbe ponderare ogni nostra scelta alla luce del fatto che, per logica, occorrerebbe evitarci il maggior numero di frustrazioni le quali, altro non producono se non una esistenza disarmonica.

Pindaro affermava che: "Il valore di un uomo si misura alla prova dei fatti" e questo rappresenta una sacrosanta verità in quanto una scelta è una scelta. Quando la si fa, per amore di noi stessi o verso gli altri, credendo fortemente di essere nel giusto, non dovrebbero esistere né rimorsi né rimpianti…Già non dovrebbero esistere. Epicuro si esprimeva in questi termini: "Se il nostro destino è comunque morire, che senso avrebbe aspirare solo a smaltire nell’ombra una vecchiaia anonima fatta di rimpianti, senza un po’ di splendore magari condito da qualche rimorso?" Ed ancora Misone scriveva che: "Infiniti errori assediano da vicino le menti degli uomini e nessuno è in grado di capire se ciò che sceglie oggi gli andrà bene per sempre: unico verace giudice della verità è il tempo". A tutto questo aggiungerei che forse è meglio vivere di rimorsi che di rimpianti, perchè il rimpianto è frutto di una cosa non vissuta, mentre il rimorso è frutto di una cosa vissuta, forse male, ma comunque vissuta! Ovidio diceva: "Esiste una specie fra gli uomini, stoltissima, che spregia i beni di cui può godere e sospira dietro quelli irraggiungibili, perdendosi dietro vani fantasmi". E allora cosa bisogna fare? Vivere la vita con consapevolezza, razionalità ed evitare ai fattori esterni di influenzare il giudizio. Riporto in seguito un dialogo che dovrebbe far riflettere nonostante le citazioni precedenti:

Rimorso: che differenza c’è tra te e me?

Rimpianto: il rimpianto è per qualcosa che non si è fatto ma si voleva fare, il rimorso è per qualcosa che si è fatto e di cui ci si pente. Come ci si sente ad essere rimorso ?

Rimorso: male, troppe volte sono entrato in gioco. Perché non vivere attimo per attimo ? Perché pentirsi?

Rimpianto: anch’io troppe volte ho causato sofferenza. Se si vuole una cosa perché non farla ? Perché lasciar passare troppo tempo e farla in questo modo svanire ?

Rimorso: forse perché l’uomo è troppo governato dalla ragione o forse perché ha paura di qualcosa o qualcuno.

Rimpianto: a volte però l’uomo dovrebbe guardare nel proprio cuore e ascoltare la sua voce. Quello che essa dice è la verità, quello che la sua anima vuole sul serio fare.

Rimorso: verità…forse è una delle cause che ci fa subentrare. Vorrei non esistere più.

Rimpianto: purtroppo sappiamo entrambe che esisteremo per molto tempo ancora, cioè fino a quando l’uomo non riuscirà a vivere la sua vita in piena armonia e tranquillità senza porsi problemi inutili.

E’ meglio vivere di rimpianti o rimorsi?

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Commenti su: "Rimorsi o Rimpianti?" (1)

  1. Ci ho pensato tante volte e sono proprio deciso: DI RIMORSI.Sarà che io mi sono sempre comportato secondo ragione e ho collezionato una bella serie di rimpianti, quindi ne ho piene le tasche di rimpiangere le occasioni perdute per orgoglio e "perchè non si fa, perchè non si dice, perchè non si deve."E come non accorgersi che ti sei innamorato? Pure un cieco lo potrebbe vedere…e non fare come la mia amica Elena che si avvelena la vita persando a se e quando finirà. Non finirà, tu vivi adesso tutto quello che arriva senza pensare al peggio..ACCI, ma ci deve per forza essere un peggio?E se ci fosse un ancora meglio????Io ho tantissimi rimorsi e penso che sia una di quelle cose che ti fa stare davvero male…perchè è una cosa mentale e allora non sai come affrontarla e soprattutto è difficile da superare. Ti dico una cosa Roby:Nella vita delle persone è così. Momenti belli e momenti brutti. Nel mezzo la solita routine fatta di semplicità. Tendiamo a ricordarci quelli brutti di momenti perchè sono più forti di qualsiasi futile felicità. Ci sono troppe cose dentro ad un momento brutto per farlo scivolare via. Ha un potere: quello di protrarsi nel tempo. E ogni giorno non ti sembra di stare meglio. Soprattutto quando qualcuno non c\’è più. E senti quel famoso "dolore fantasma" come quelli a cui manca un braccio e dicono di sentire ancora che il braccio fa male. Il fatto è che sei impotente. Non puoi cambiare la cosa. Ed è questo che ti fa sentire la rabbia sotto il dolore. All\’inizio è così. E a dire la verità, per un bel pò è così. E ti dividi tra le cose da fare e il sorriso da indossare per farle, e la vita dentro casa con le lacrime che vogliono uscire così tanto da farti male. Per un pò sarà così. Ci sarà un momento in cui non penserai più di non aver fatto, di non aver detto, di non aver amato abbastanza. Capirai che hai fatto quello che era giusto fare e che anche se potessi tornare indietro le cose sarebbero andate uguali. Ma il fatto è che va bene così, perchè i litigi, le parole dette, i momenti persi è normale che ci siano. E sono tutte cose inferiori al bene che ci si è voluti, all\’orgoglio che si prova, alla stima. E sono cose inferiori anche alle risate e ai bei momenti. So che adesso sembra impossibile rialzarsi da terra. Ma ricordati che sono qui pronto con la mano per darti un aiuto. Che anche se per il resto del mondo appari freddo, io li leggo fino in fondo quegli occhi.Ti voglio bene Roby.

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