Archivio per ottobre, 2008

Colori

Esistono tre colori primari:

il ROSSO                                        il GIALLO                                             e il BLU

Mescolando il ROSSO con il GIALLO si ottiene l’ARANCIONE.

Mescolando il GIALLO con il BLU si ottiene il VERDE.

Mescolando il BLU con il ROSSO si ottiene un altro colore,cioè il VIOLA.

SEMPLICE.

Mescolando quest’altri colori si otterranno altri colori ancora.

 

 

Così come nei colori anche le cose secondarie

 non potranno mai esistere senza quelle primarie.

È facile volere quel che si vuole e

Ottenerlo senza nessuna fatica.

Ma tutti sanno che non è mai stato così e

Non lo sarà MAI.

Intendetela come vi pare . . .

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Cattiveria o Sincerità ?

Dire quello che si pensa in ogni situazione è un bene o un male? Per me è sempre stato normale dire la verità, anche se brutta, alle persone che mi stanno accanto e di conseguenza ho sempre odiato la falsità, le bandieruole, l’incoerenza…ma vedo che il mondo viaggia in una direzione completamente opposta alla mia. Stasera mia madre mi ha detto che se continuo così litigherò con tutto il mondo perché "di persone sincere, di amici veri ce ne sono 3 su 3000000", ma a me non importa. Se riesco a trovare quelle tre persone va benissimo altrimenti terrò per me il vero Roby, che tende sempre a fidarsi delle persone… Inizierò chiudermi e a custodire bene il mio cuore (si ne ho uno, per chi ne dubitasse!)… E se questo è il modo per proteggermi ben venga! Adesso basta, ho già sprecato troppe parole e non ne vale la pena viste certe situazioni…

PANTA REI.

Mentre tutto scorre

Mi guardo intorno, cercando di capire la mia vita, se ciò che vivo c’è realmente o se è soltanto un illusione…Sono veri i momenti che vivo? Sono ciò che penso le persone che mi sono accanto? O è la sola illusione di vederle come io credo che siano? Vivi gran parte della tua vita insieme ai tuoi genitori, credendo che non abbiano segreti per te, credendo di conoscerli come mai potresti con alcun’altra persona, ma poi ti guardi intorno e capisci che nemmeno loro riuscirai mai a svelare… Ti innamori di una persona, il più delle volte succede quando non la conosci neppure, poi con il passare del tempo cerchi di andare oltre al sentimento che offusca i sensi e vedi tutto il resto…Vedi tutto ciò che non è e tu credevi che fosse e tutto ciò che è ma tu non lo immaginavi neppure…E così anche un bambino. Quando lo aiuti perchè non sà camminare e cerchi di interpretare i suoi pianti perchè ancora non sà parlare, fino al giorno che ti sorprende con la sua prima parolina, con il suo primo passo…I suoi piccoli intrighi e segreti…e ti rendi conto della vita che scorre velocemente intorno a te, così ti guardi intorno e non vedi altro che incertezze, paure, dubbi…Una sola convinzione: non c’è tempo per rifugiarsi nel passato, per quanto dolci siano i ricordi…non c’è sicurezza nel futuro per quanto bene il presente ci predisponga…e il presente? Un’altra incognita: è reale ciò che stiamo vivendo? O arriverà immancabile l’ennesima delusione? Vedo scorrere la mia vita giorno per giorno…e non passa momento in cui non mi senta insoddisfatto. Vedo il tempo scorrere per tutti…vedo i cambiamenti in tutti…ma nn vedo mai niente di diverso in me. Solita vita…soliti problemi…solita tristezza e solito senso di vuoto e solitudine. Ormai c’è ben poco che mi rende, per lo meno momentaneamente, sereno. Mi guardo intorno e vedo persone che sono cresciute con me che stanno per sposarsi o che l’hanno già fatto…chi aspetta un figlio, chi cerca casa o chi aspetta di completarla per fare progetti. Tutti continuano a vivere la propria vita e a fare ciò che è normale quando si arriva alla nostra età. Ed io? Io sono mai cambiato? No. La mia vita nn è mai cambiata. Vedo il mondo che cambia intorno a me e io non riesco a stargli dietro. Mi rendo conto che tutti i sogni che avevo…tutto quello che immaginavo sarebbe stata la mia vita. Era solo un sogno. Un po’ per colpa mia, gran parte perchè sono sfortunato…oppure è il contrario…gran parte per colpa mia e un po’ per sfortuna. Non lo so. So solo che mentre tutto scorre intorno a me, io resto immobile, incapace di muovermi in qualsiasi direzione, e mi sento invisibile alla vita.

NO!

Ci provo a cercare una dimensione diversa da quella in cui mi trovo ora, ma sembra quasi impossibile. Ed eccomi qui a stare male ancora, proprio adesso che pensavo di avercela fatta. Cerco dimensioni, consigli, ma in realtà non sono interessato a tutto ciò. A volte vorrei solo capire perchè è così difficile vivere con se stessi, con le proprie emozioni e con le proprie paure. Ed eccomi qui a cercare un senso… dopo un week-end stranissimo passato tra emozioni e paure, queste continue paure che non se ne vanno mai, che non si riescono a comandare o a cacciare. Vorrei che sparisse tutto solo per un attimo, vorrei continuare a fissare il cielo con le sue costellazioni proprio come domenica sera prima che arrivasse mezzanotte…
E domani di nuovo ad alzarmi dal letto per inerzia, ma senza nessuna ragione reale. Sembra così facile dispensare consigli, ma nn è facile usarli su di se. Poi sai che cmq tutto passa e passerà anche questo stato d’animo di nuovo, come sempre, tiri fuori le unghie e via. 
Ci sono sentimenti ed emozioni che è difficile spiegare e raccontare e che ti sembra che nessuno possa capire, emozioni che ti turbano l’anima e il cuore facendoti stare nell’inferno un momento prima e in paradiso il secondo dopo.
Irrazzionale… vorrei essere solo questo ora, perchè se così fosse tutto sarebbe meno complicato.
E vi lascio con la colonna sonora della mia serata…

Vanessa Hudgens

I gotta say what’s in my mind
Something about us
doesn’t seem right these days
life keeps getting in the way
Whenever we try, somehow the plan
is always rearranged
It’s so hard to say
But I’ve gotta do what’s best for me
You’ll be ok..
I’ve go to move on and be who I am
I just don’t belong here
I hope you understand
We might find our place in this
world someday
But at least for now
I gotta go my own away
Don’t wanna leave it all behind
But I get my hopes up
and I watch them fall everytime
Another colour turns to grey
and it’s just too hard to watch it all
slowly fade away
I’m leaving today ‘cause I’ve
gotta do what’s best for me
you’ll be ok..
I’ve got to move on and be who I am
I just don’t belong here
I hope you understand
We might find our place in this
world someday
But at least for now
I gotta go my own away

What about us?
What about everything we’ve been through?
What about trust?
you know I never wanted to trust you
and what about me?
What am I supposed to do?
I gotta leave but I’ll miss you
I’ll miss you
so
I’ve got to move on and be who I am
Why do you have to go?
I just don’t belong here
I hope you understand
I’m trying to understand
We might find our place in this
world someday
but at least for now
I want you to stay
I wanna go my own way
I’ve got to move on and be who I am
What about us?
I just don’t belong here
I hope you understand
I’m trying to understand
We might find our place in this
world someday
but at least for now
I gotta go my own away
I gotta go my own away
I gotta go my own away

Generazioni Multitasking

E poi dicono la tecnologia…Qualche mese fa in Alaska un impiegato degli uffici amministrativi del governo ha pigiato un tasto sbagliando nel suo bel pc e ha distrutto dati per 38 miliardi di dollari. Ripeto la cifra. Trentotto miliardi di dollari. Non sono mica pochi. Per guadagnarli uno come Corona deve fotografare i culi di: Bush, Putin e Bin Laden, più Bill Gates che usa il Macintosh, Berlusconi che canta "bandiera rossa", Emilio Fede che al ristorante bacia Cecchi Paone mentre Sgarbi suona la chitarra vestito da Apicella. Comunque lui ha schiacciato cancel e ciao. E poi dicono che la tecnologia semplifica la vita…Certo. Ce la semplifica perchè la vita è fatta di tanti sentimenti complicati che si mescolano tra loro invece quando sei al computer ne hai uno solo: l’odio. Un sentimento quasi solido. Anche l’amore è stato reso a un insieme di bit digitali che transitano sui cavi elettrici alla velocità della luce. Per esempio le mail hanno sostituito la carta. Quante parole d’amore contiene una lettera? Milleottocento, duemila ogni pagina di computer. E quante ne abbiamo spedite in questi giorni, in questi mesi, in questi anni, rubando ore di sonno o minuti di studio o di ufficio…Lettere che da schermo a schermo corrono fulminee lungo i cavi informatici. Viaggiano per pochi metri o qualche migliaio di chilometri. Storie d’amore meravigliose o piccoli sentimenti di rimbalzo. Cose tutte importanti, certo, ma soprattutto consumate in fretta tra i tasti di un computer e su una pagina retroilluminata di lettura, con il correttore automatico a segnare gli errori e un "salva con nome" per archiviarle. Archivi labili, quelli informatici: hanno cuori e anime senza occhi e voce e memorie al tungsteno nascoste nell’hard disk. Le nostre parole d’amore destinate a perdersi. Arriverà prima o poi un cambiamento di tensione in volt o la necessità di modernizzare l’impianto sostituendo il computer, a cancellarle per sempre. Così come i milioni di sms, di tre lettere o di tre pagine che si conservano per poco e poi si tagliano per lasciare libere le memorie dei telefonini o perchè il cellulare è vecchio e "muore" bruciando tutti i suoi contenuti, o perchè l’amore è finito e per rabbia o per difesa basta andare in "elimina messaggio" e premere un tasto. Le parole d’amore che non si perdono sono quelle scritte a mano con carta e penna che una volta si conservavano in fondo agli armadi, nelle scatole delle scarpe o dei biscotti. I nostri padri e le nostre madri conoscevano solo quel modo per dire "ti amo". E se lo rileggevano a distanza di trent’anni, magari. Per commuoversi o per incavolarsi ma comunque per provare qualcosa di meglio dell’oblio. Il progresso. Già. Ci ha migliorato la vita. Comunicare i sentimenti è oggi possibile "in diretta", con la webcam, anche se si è partiti per il Congo. Se ci si cerca ci si può trovare a tutte le ore, per telefono e in fretta. O mandarsi una fotografia. Le nostre parole d’amore hanno subito accelerazioni impensabili, tanto veloci che a volte non abbiamo neppure il tempo per meditarle. Un giorno, quando tutto si calmerà e gli uomini torneranno a vivere di occhi, di voci, di mani, di cuori (dubito fortemente), di scritte indelebili e sogni che durano una notte intera, milioni di scatole da scarpe, con tanto di nastro di raso, ci riporteranno le parole scritte in fretta pigiando i tasti minuscoli delle nostre frenesie. Se ne staranno al buio, in fondo ai nostri armadi. Tanto prima o poi le troviamo…

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