Archivio per agosto, 2008

Era troppo bello per essere vero

Buongiorno…anche se per me tanto "buon" non lo è…Era troppo bello per essere vero…non capisco come posso esserci cascato… Io, che capisco tutto al volo! Ancora non mi spiego. Troppo bello per essere vero. Ebbene si… da oggi capisco tante cose. Forse solo oggi ho deciso di aprire gli occhi, solo oggi voglio rendermi conto, di quello che mi circonda, di quello che mi sta capitando e non ho più intenzione di sbagliare, non ho più intenzione di fare sempre lo scemo di turno che capisce sempre dopo le cose!!… La falsità…da questo sono circondato…persone false e opportuniste e anche quelle che ti sembrano più vicine, più sincere alla fine non lo sono…E sono stato proprio io lo scemo a confidarmi forse con persone con cui non dovevo…ma ovviamente il mio gesto è stato fatto in buona fede, non capendo o meglio dire non calcolando in tempo le conseguenze….E solo adesso mi sforzo ad aprire gli occhi, mi sforzo a tenermi le cose dentro…Alla ricerca di una persona "VERA"…disposta ad ascoltarmi, anche se non dice niente…non l’ho mai voluta e mai cercata, perchè ero convinto di essere abbastanza forte per affrontare tutti i problemi, tutti gli ostacoli della vita….Ma oggi, mi rendo conto che averne una è importante, è importante avere una persona che c’è e ci sarà sempre…una persona che sarà sempre al tuo fianco e non sarà pronta a ferirti appena volti l’angolo…QUELLA PERSONA SEI TU…E SAI CHE PARLO DI TE…E’ di te che ho bisogno e non di una persona che è sempre pronta a trattarmi male…e poi quando deve avere qualcosa, anche il minimo favore, cerca di fare di tutto per riparare….per poi? Per poi stare di nuovo punto e a capo….Ma non posso farci niente, oramai l’errore è stato fatto e il colpevole sono sempre e solo io… sono stato io a fidarmi troppo di alcune persone…Cercare di stringere legami con persone che non lo meritavano per niente, il cui scopo era quello di sapere, di sapere per poi sparlare e fare di tutto per mettere "inciuci"… Oramai che devo fà?? Molto probabilmente è stata la mia troppa ingenuità e spero di non averne più. Ho sempre cercato di comportarmi bene, anche con chi non lo meritava, l’ho fatto per fare un passo avanti, per far vedere che anche io ci riuscivo, che anche io ero capace di chiudere un occhio ma mi accorgo che cosi non sono. Non riesco a fare la persona FALSA ED IPOCRITA come tutti. Ancora non mi spiego come ho potuto essere così ingenuo, cosi scemo. Ogni volta ho sempre un quadro della situazione da portare avanti…e ci sono sempre riuscito. Ma adesso ?? Adesso che cosa è successo?? Cosa mi è sfuggito? Non riesco a capirlo per niente. Non devo fidarmi di nessuno perchè ogni minima cosa accada la persona è sempre pronta e rinfacciare tutto, a mettere tutto in discussione e far del male. E io mi sono scocciato di stare male, di dover pensare e riflettere tutti i giorni. Non sono muscoloso, non sono bello, non ho gli occhi azzurri e neanche i capelli biondi. Ne sono consapevole ma SONO SEMPLICEMENTE ME STESSO ANCHE NEI MIEI SBAGLI e sei tu a non capirlo sei proprio tu!! Perchè proprio tu 😥 ?? Il primo periodo stupendo! Tutto andava benissimo, una novità continua…tutto in velocità…e poi la dura realtà! La tristezza e i ricordi che mi invadono quando ascolto certe canzoni (Apologize, Nient’altro che noi) Beh prima o poi qualcuno mi vedrà per come sono per quello che sono…accettando pregi ma sopratutto i difetti…e quella sarà la persona della quale mi potrò davvero fidare con la quale non avrò timore di parlare, di dire ogni cosa, anche la più stupida…!! Volevo ( e lo voglio ancora ) che fossi tu quella persona, SOLO TU…Anche se a volte sbaglio ma io TI AMO…E’ possibile che non ci arrivi ? 😦 che dire…Buon ferragosto a tutti anche se il mio me lo immaginavo diversamente…

Penso & Ripenso

Ore 1.07…non ho molto sonno…Tra una palla e l’altra durante lo studio finisco spesso con la faccia sul cuscino. Tra due settimane dovrò dare l’esame di riparazione in Matematica ed Elettronica e per il primo sono fermamente convinto di non riuscire a passarlo. E’ sempre così quando si tratta di materie difficili (vedi Teoria dei circuiti anche…)… Tu studi, studi, studi e ancora studi, ma alla fine non sai niente di niente, così niente che se non avessi studiato ne sapresti di più…Ok ok sto esagerando!! In effetti a studiare qualcosa si impara ma mi ritrovo sempre nella dannata situazione di dovermi studiare un macigno di cose negli ultimi 7 o 15 giorni che, visti dalla mia prospettiva, sono più che sufficienti. Tendo a imparare e a memorizzare le cose alla prima lettura (la mente giovane è veramente elastica, quando si invecchia poi è un disastro…). Il problema è che la prima lettura avviene sempre poche ore prima dell’esame…Ok analisi matematica…Erano esercizi e di teoria non ce n’è molta… ma dopo averla studiata e dopo aver imparato qualche formula arrivi all’esame e trovi un esercizio che proprio non sai come accidenti risolvere. Non è assolutamente una questione di studiare tanto o poco (per quello esiste l’orale dove poi ti tocca fare i conti con le scarse conoscenze…), ma conta molto CAPIRE. Diciamo che è essenziale…Se capisci un argomento capisci come risolvere gli esercizi. Che poi la parola "risolvere" sta per "capire che accidenti di formula devo usare tra le tante che ho in mente". Quest’anno sono passato con due debiti…Informatica pensavo che fosse solo teoria…Questo perchè? Semplice. Tu a casa programmi un sacco. Crei programmini che ci manca poco che rappresentino la complessità di un sistema operativo e poi ti viene chiesta invece una cosa banalissima (apparentemente) che poi si rivela essere veramente bastarda. Non sto qui a tediarvi narrandovi le varie prove e i vari testi che ho letto. Alla fine tutti si riconducevano a un filo logico: tutti richiedevano essenzialmente di saper usare i metodi-dei-metodi (per chi non lo sapesse in Pascal si intende per "metodo" un blocco di codice che, una volta passatogli un parametro, ti restituisce fuori un altro parametro) e di saper elaborare dei dati ammassati e disordinati attraverso la loro frammentazione e suddivisione. Un vero disastro. Spesso mi sento una nullità, un coglione. Non riesco a capire per quale strana ragione non riesco mai a impegnarmi come dovrei… Non riesco a studiare 1 mese prima una cosa senza avere fretta… Ecco! La fretta! E’ questa che mi spinge a tardare nel fissare i miei impegni… Già…. la fretta che fa tardare. Che frase antitetica… Sarà che senza avere fretta o comunque senza avere un limite di tempo non riesco a concentrarmi… Mi piace fare tutto subito e velocemente. E di risultati non è che non ne abbia ottenuti fino ad ora. Anzi, tutt’altro. Agli esami delle medie mentre gli altri studiavano già da marzo, io ho aperto i libri all’inizio di Giugno. Sono uscito con un voto abbastanza buono. Veramente le materie non è che fossero così difficili. Per gli altri lo erano però, e non capisco perchè…Questo loro preoccuparsi mi ha fatto sempre preoccupare a mia volta, ma ci badavo poco. Non che fossi un genio… Non lo sono mai stato…Non so nemmeno se "genio" si scriva così… Forse…Già… FORSE… Sempre quel forse, spesso tendente ad un sì, meno spesso ad un no. Non mi sono mai premurato di cercare l’assoluta certezza di qualcosa…Ho sempre preferito fare di testa mia, ragionare sulle cose, senza avere un sussidio che ti dica se una cosa è così o non lo è. E sì che ci ho provato a fare come le persone normali che si programmano tutto il mese o almeno tutta la settimana in previsione di qualcosa. Ma non ho mai ottenuto risultati migliori di quelli che ho sempre avuto utilizzando il mio metodo ASPETTA-E-POI-SON-CAZZI. Poi mi chiedo anche come accidenti facciano quelle persone a vivere se non hanno un minuto di tempo libero… Poi comunque alla fine il tempo libero ce l’hanno pure loro… Con l’unica, sottile, impalpabile differenza che è un tempo libero guadagnato, sudato, certo e libero da pensieri. Il mio tempo libero è sempre disseminato da piccole paure, ansie e pensieri riguardo il presente e il futuro… Non riesco, ora come ora, a passare un minuto, dico UNO SOLO, senza pensare che quel minuto dovrei spenderlo in studio piuttosto che ad altre frivolezze. Ho precisato, per l’appunto, "il presente e il futuro", escludendo il passato. Per me il passato è passato. Ormai quello che è successo o che è stato rimane com’è. Vivo la giornata, tutto quì, ma con una leggera inclinazione a pensare al futuro…Il futuro…Già… Chissà come sarà. Spesso ci penso. Non posso farne a meno. Non voglio arrivare a un giorno e dire "Se solo ci avessi provato" o "Se solo avessi fatto". Io intanto ci provo… Sogno spesso un giorno nel mio futuro in cui mi guardo allo specchio senza alcun timore e dire: "Sono diventato ciò che volevo diventare. Ora sono Felice". Sogno di essere qualcuno…O almeno di essere qualcosa…Qualcuno che si è guadagnato un bel posto nella società, che ha un buon lavoro ben remunerato, una famiglia felice, una casa bellissima e una ragazza che mi ami e che mi rispetti per quel che sono e quel che faccio. Ma è inutile desiderare. Bisogna rimboccarsi le maniche e cominciare a mettere giù qualche mattone per costruire quella grande casa che è il futuro. Ma non so come ho la vaga impressione di essere del tutto fuori rotta. Nel frattempo il mattone recante la dicitura ragazza…Beh spero che lei (lo sai già che parlo di te) si renda conto di quanto la amo, di quanto ci tengo e di quanto è importante per me nella mia vita. Per quanto riguarda la famiglia spero solo di essere felice come lo sono in questo momento i miei genitori, anche se ultimamente, per cause economiche ( ma va???? ) la felicità comincia a scemare. Poi si osa, dico OSA (e guai a chi fiata), pronunciare quelle cazzo di parole idiote senza senso espulse da una mente veramente idiota: "i soldi non fanno la felicità". Ebbene… Proviamo a dare 500€ a un accattone… Certamente la sua espressione sarà di tristezza e disappunto immagino… Fosse per me diventerei "colui che ha cambiato il mondo" anche se questo mondo, ora come ora, non è che sia quel granchè. Non c’è nemmeno la certezza che ci sia ancora tra 30 anni… Tutto va sempre peggio e niente va mai come vorrei. Per questo, tendenzialmente, sto iniziando a pensare solo alla giornata odierna, senza preoccuparmi troppo di ciò che accadrà domani. Eppure prima non ero così. Vorrei evitare di farmi venire un esaurimento nervoso a pensare che nel mondo mancano le risorse, ci sono guerre in ogni dove, i prezzi volano alle stelle e di soldi ce n’è sempre meno. D’altronde chi sono io per cambiare il presente in modo radicale? C’è da prendere tutto come viene senza badare troppo ai dettagli. Come si suol dire: a caval donato, non si guarda in bocca (che poi fino ai 6-7 anni di età pensavo che DONATO fosse il nome del cavallo…). Non riesco ad essere pienamente felice perchè ogni giorno, ogni ora, mi balenano in mente tutti questi pensieri e queste preoccupazioni e mi sento totalmente impotente. Mi sento come uno dei tanti, l’ennesimo umano che segue quello che fanno tutti gli altri. Sembra necessario dover seguire ogni giorno il telegiornale. Così ci sentiamo meno ipocriti a far finta di preoccuparci del mondo quando tutto ciò che ci importa si trova al massimo a 4-5 millimetri dal proprio corpo (l’amore, la famiglia). Io stesso lo ammetto. Ma non lo faccio per cattiveria. Semplicemente non posso fare altrimenti. Così come tutti gli altri, credo. Cosa mi serve isolarmi dal mondo? E cosa mi serve invece seguire ogni minimo fatto pur sapendo che singolarmente, come individuo, non posso fare niente? Entrambe le domande hanno la stessa, banale risposta: NIENTE. Al mondo decide tutto chi ha più potere di tutti. Il resto della popolazione è massa che serve solo a far numero. Non mi aspetto di essere compreso o appoggiato, anche perchè non mi importa sapere cosa pensano gli altri delle mie idee. Sono fermamente convinto di ciò che dico, se no non sarei nemmeno qui a perdere tempo a scrivere cazzate. Ecco come si passa dal parlare degli esami di riparazione al parlare delle condizioni del pianeta. Tutto è concatenato, in un modo o nell’altro. Spesso i giovani non si preoccupano molto di quello che si possono aspettare un domani che si trovano al posto della vecchia generazione, anche se dovrebbero, visto che i giovani SONO il futuro… Inutile continuare a far guidare il paese da gente vecchia… Quando ero piccolo ricordo che avevo paura della morte. Più che altro non era paura ma fastidio. Il fastidio di non poter raggiungere i miei obiettivi prima di morire. Ed è la stessa senzazione che provo tutt’ora. Lo so che non è bello parlare della morte ma visto che in questo mondo siamo solo di passaggio bisogna familiarizzare anche con quella… Mi soffermerei inoltre sulla parola "passaggio". Ebbene, da che mondo è mondo, a noi è concesso vivere per un tempo che varia dagli 80 ai 100 anni. La vita media di un uomo si può dipanare in diverse fasi:
1) all’inizio si impara, si va a scuola, ci si diploma e ci si laurea.
2) poi si va a lavorare. Si lavora per decine di ore alla settimana per ottenere del denaro che poi si deve ridare quasi tutto indietro sotto forma di spese varie.
3) si va in pensione. non si lavora più ma finalmente si ricevono soldi nonostante non ci sia più un lavoro da svolgere (anche se viste le attuali famiglie che sfornano un figlio per volta si andrà in pensione alla soglia della morte).

Fatte queste tre considerazioni mi viene da dire: "perchè tutto questo? perchè siamo condannati a vivere senza un obiettivo? qual è il nostro obiettivo???" Alla fine dei conti ci si "rilassa" solo allo scoccare degli 80 anni. A cosa serve allora farsi il culo tutta la vita pur sapendo che prima o poi si muore??". Non sembra avere senso per me. Alla fin della fiera tutto questo è solo uno dei tanti sfoghi che vagano indistamente e senza meta nella mia testa. So che, per molti, io possa sembrare mentalmente poco stabile ed equilibrato, ma vi assicuro che sono come tutti gli altri. L’unico mio difetto è non riuscire a godermi un dannato minuto senza alcun pensiero in testa. Prendiamo alcuni esempi. Vado in discoteca… Luogo divertente (a me non piace…è per fare un esempio) ma non riesco a non pensare che per entrare in quel cazzo di posto ho speso una cifra che molto spesso varia tra i 15€ e i 35€. Vado a fare allenamento e penso che il tempo che passo a correre potrebbe essere impiegato in attività più redditizie… Tirando le somme a capo di tutto ci stanno sempre e solo i soldi: chi ne ha di più è felice (sempre che non giri droga) e ne vuole sempre di più, e chi ne ha di meno è pur sempre felice, nel suo piccolo, e ne ha sempre meno. Cosa costerebbe ai calciatori rinunciare a un milione di euro, che viene dato loro, solo per entrare a far parte di una squadra, che come obiettivo si pone di tirare calci a una palla di cuoio perchè entri in un buco, per permettere a centinaia di persone di avere qualche soldo in più nella busta paga? Non è molto logico tutto questo discorso…Chi si diverte di più ha sempre più soldi. Chi si fa il culo rimane dov’è.
Ora ho sonno. Buonanotte a tutti.

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