Archivio per febbraio, 2008

L’importanza di un bacio

 La scena clou d’ogni storia d’amore? Inutile dirlo: il bacio. Prima di quel momento ci si può perfino spogliare, fisicamente o metaforicamente, d’ogni pudore, ma la verità arriva quando le labbra s’incontrano, quando si sente finalmente il sapore dell’altro. Allora si da lì si capisce se " ci piace" oppure no. Se ha un gusto, un aroma compatibile con il nostro, sentiamo suonare le campane e le farfalline nello stomaco.

Che cosa c’è più dolce di un bacio?!?!
Io credo nulla…è il modo più bello per esprimere i propri sentimenti ed entrare a "contatto" con la persona che si desidera…Quando poi,il desiderio di avere una persona aumenta, aumenta anche la voglia che si ha di baciarla…questo desiderio rimane tale fino a quando le labbra si sfiorano..e si apre un nuovo mondo..si prova un’emozione indescrivibile…NULLA E’ PARAGONABILE AD UN BACIO dato per desiderio..per passione, quella passione nascosta in ognuno di noi…
…non c’è cosa più bella del BACIARE…


Il bacio è sicuramente l’espressione più poetica del sentimento. In quanti racconti, in quante poesie e canzoni è protagonista? Quasi tutti gli autori si sono ispirati al bacio per buttare giù almeno qualche riga.
Ma in
questo articolo pubblicato sul sito di Ansa si parla anche del bacio come mezzo per allungare la vita.
Statistiche che rispecchiano la realta? Riporto alcune frasi dell’articolo:

"Il bacio ha una durata media di 12 secondi, piu’ lunga rispetto ai 5,5 secondi del bacio medio che si registrava negli anni ottanta.
La maggior parte delle persone, nel baciare, gira il capo verso destra.
Il 20% degli uomini in tutto il mondo bacia volentieri labbra col rossetto.
Un bacio di tre minuti brucia dodici calorie, mentre in un bacio appassionato con l’uso della lingua si consumano fino a 20 calorie al minuto.
Le donne sembrano vivere il bacio in maniera piu’ romantica ed estasiata: a baciare con gli occhi chiusi e’ infatti il 97% delle donne ma solo il 30% degli uomini."

Ma il bacio che cos’è? E’ un espressione di qualcosa che si dovrebbe sentire, che dovrebbe scaturire da dentro e parlo al condizionale perchè purtroppo a volte il bacio è usato come intercalare e nn come gesto reale e espressivo di un sentimento.
L’intimità del bacio e la sua valenza è così forte che un tempo le prostitute nn baciavano i loro clienti perchè questo avrebbe portato a un rapporto differente troppo vicino.
Allora io e parlo per mia opinione personalissima, preferisco dare rilievo al valore del bacio, al come viene espresso, con quale sentimento viene manifestato , a quello che vuole rappresentare e nn al quando questo avviene.
Il tempo nn è una costante ma una semplice variabile in rappresentazione di un attimo, puoi dare un bacio ieri e puoi dare lo stesso bacio oggi, ma il modo in cui lo fai può essere completamnete diverso perchè diverso il tuo sentimento.
In tutte le cose che facciamo o che viviamo credo che il vero senso , l’essenza, è racchiusa solo nel nostro sentire!!

Ora…dopo queste perle di intelligenza torno io e vi saluto…

San Valentino

Che San Valentino sia ormai una festa in mano al consumismo è chiaro a tutti … ma piuttosto…nel fare finta di niente forse si può dare a questo giorno un significato … un senso vero e profondo che vada oltre le rose rosse e i cioccolatini … un senso che diventi veramente nostro e che ci faccia guardare le cose da un altro punto di vista. San Valentino è stato, è e sarà sempre la festa dell’amore … un giorno come un altro che serva però a ricordarci la cosa più importante di ogni altra: l’ amore … AMORE: quando cioè ti svegli la mattina al settimo cielo e con un sorriso luminosissimo anche se fuori diluvia e ti aspetta una giornata infernale, quando ti senti più forte di tutti anche se parti da zero, quando ti senti completo anche se il mondo ti volta la spalle, quando ti senti il più ricco anche se non hai niente, quando hai le farfalle nel cuore e la vita ti sembra stupenda anche se collezioni fallimenti, quando la strada è in salita ma sai che arriverai in cima prima degli altri, quando è rimasta una sola goccia d’acqua nel bicchiere ma tu lo vedi comunque mezzo pieno, quando anche se sei solo in mezzo alla tempesta sai di avere un rifugio sicuro …Oggi la gente quasi si vergogna a dire di essere innamorata, come se fosse una disgrazia o un ostacolo capitato tra te e la felicità … ma è proprio l’amore a darti la felicità … Amare dà un senso alla nostra vita e riempie i nostri giorni, ci fa crescere anche quando ci fa piangere … Se il mondo va a rotoli e a vincere è sempre la logica del più forte, è solo perchè non c’è abbastanza amore … perchè in amore invece vincono tutti, non importa se sei bello o brutto, ricco o povero, forte o debole, colto o ignorante, tutti possono amare e tutti possono essere amati … sorridi all’amore e tutto ti sembrerà andare meglio …Facciamo quindi in modo che il 14 Febbraio non sia un giorno di regali e cene a lume di candela ma neanche un giorno qualsiasi … facciamo che sia un giorno per riflettere su cosa davvero cercare nella vita e sulla fortuna di essere innamorati … facciamo che sia un giorno in cui essere più felici … Un giorno per guardare negli occhi l’altra persona e trovarci dentro tutto quello che abbiamo dato e tutto quello di cui abbiamo bisogno … Vi lascio con una frase di una canzone (Nature boy) che esprime il senso più profondo del nostro essere e il tesoro della nostra continua ricerca … " The greatest thing you’ll ever learn is just to love and be loved in return " … " La più grande cosa che potrai mai imparare è semplicemente amare ed essere riamato in cambio" Almeno a San Valentino ricordiamoci di questa frase e almeno per un giorno ci sentiremo più felici.

Small Talk to myself

Mi capita di riflettere sul rapporto fra due persone che non è per niente facile a mio avviso. Mantenerlo vivo è di per sè complicato e lo diventa ancor di più se la persona amata non cerca di renderlo “vivace". Non è un mazzo di rose o una scritta su un muro che dimostra un sentimento ma sono le piccole cose, i gesti spontanei, le parole dolci che escono direttamente dal cuore e così via… Paul Valèry disse che l’assoluto dell’amore si riconosce dall’inquietudine incessante di chi ama. Ecco questa frase credo che possa capirla solamente una persona che sia stata innamorata almeno una volta nella vita. Sto solo dicendo che è così ovvia e scontata da capire ma solo se hai vissuto tale esperienza! Si ragiona troppo… e si sa che la ragione e l’amore sono nemici giurati. Io ragiono molto all’inizio, il perché è scontato. Innamorarsi è scuola di forza e coraggio, non il preambolo alla fragilità: questo penso sia il mio problema. Già, innamorarsi non è calcolo, ma al contrario la necessità di buttare il proprio cuore al di là dell’ostacolo fregandosene delle conseguenze. Bisogna vivere l’amore senza paura di ritrovarsi spezzati. Facile da dire eh? Ma è così difficile da fare!!!.

Mi viene in mente Lancillotto, consapevole dell’insana debolezza che nutriva per Ginevra. Aveva trovato il coraggio di dichiararle che nonostante si sentisse frenato dal timore a gettarsi in quel vuoto non poteva trattenersi e disse: “In fondo ho solo un cuore da perdere”. Che bella frase!!!

Ma sono poche le persone che decidono di dedicare il proprio amore e quindi donare il proprio cuore solamente ad un persona e basta. Bhè si, diciamo che oggi come oggi è impossibile… Se un tempo si viveva nella generazione del matrimonio in cui era scandaloso lasciare il partner, adesso siamo nella generazione del divorzio. Ma questo è un altro argomento.

La mia o la nostra paura nasce perché si sa che quando ci si innamora si soffre inevitabilmente. Perché più si sta male più si è innamorati. Anche Marcel Proust annotava: “Spesso per poter scoprire che siamo innamorati bisogna che arrivi il momento del distacco”. Infatti innamorarsi è attesa e in quell’attesa esiste tutto il dolore dell’incertezza e dell’insicurezza, ma anche tutta la profondità del nostro sentimento costituito da passione! Pretendere di amare senza star male è come alimentarsi attraverso una flebo: non si muore, non si vive. Ci si nutre!.

Oltre a queste paure c’è appunto quella dell’abbandono…amore, amore, amore che poi degenera di colpo in un non sopportarsi più ed entra in scena l’incompatibilità, un’incrinatura improvvisa. Il sentimento c’è ancora ma qualcosa non và. Si viene lasciati. Non si capisce il perché. Ecco che nasce la paura che possa accedere di nuovo.

Il problema forse è che non si creano le basi per un rapporto solido. Al giorno d’oggi si tende soprattutto a cercarsi la bella donna e basta… e col passare del tempo si scopre che la bellezza non è tutto per una storia seria e quindi finisce. Bisogna saper ascoltare e completarsi a vicenda, bisogna sentirsi rispecchiati nell’altra persona. Marcel Proust scriveva: “Lasciamo le belle donne agli uomini senza fantasia”. Infatti, per apprezzare l’intelligenza è necessario un po’ di sforzo, per la bellezza molto meno.

Poi può capitare che l’innamoramento finisca di crescere, si spegne la passione, tutto diventa una routine. Non si riesce a compiere il passaggio verso l’amore e tutto quello che sembrava magico diventa quotidiano, perde smalto. Si spegne. A volte purtroppo si ferma a metà nel senso che non evolve, ma nemmeno si chiude. Questo è il vero pericolo….non si passa all’amore ma nemmeno si riesce a dare un taglio definitivo al rapporto. Scatta come una specie di trappola mortale e pur di evitare la solitudine ci si fa bastare ciò che non dovrebbe più bastare…ciò che non è nulla.

Ah bhe poi c’è la paura più comune: l’infedeltà. C’è poco da dire secondo me… la fedeltà non è un sentimento, ma una scelta…

Vorrei tornare indietro

A volte ripenso a quando ero piccolo…A quanto fosse tutto più facile a quel tempo…dovevo solo pensare ad andare a scuola e giocare…tutto qui! Ero un bimbo felice…me lo ricordo…stavo bene ed ero felice…e mi piacerebbe tanto tornare indietro a quel periodo…fare un salto indietro di un pò di anni…arrivare fino anche solo ai 7/8 anni e bloccare il tempo lì! Fermare tutto! Perchè è da li in poi che tutto è andato a a quel paese!! Oggi ho voluto fare un salto indietro con la mente…ai tempi dell’asilo…tempi in cui ero piccolo, non capivo ed ero felice….si perchè non capire e non rendersi conto di ciò ke abbiamo intorno a volte è la cosa migliore… Quindi ho preso lo scooter per farmi un giro…e sono andato all’asilo che frequentava mio fratello un paio di anni fà…il parco dove andava a giocare….era tutto così strano…per un attimo il tempo si era bloccato ed ero tornato indietro…e c’era il piccolo Roby che correva e salutava la mamma…La vita del piccolo Roby aveva un senso…il piccolo Roby aveva qualcuno che gli voleva bene ed era fiero…Il Roby di adesso no…perchè è un disastro…perchè non combina niente di buono e il piccolo Roby non si sarebbe mai dovuto scontrare con problemi del genere…perchè non ne aveva di problemi…Il Roby di ora invece no…cerca di fare il duro, di fregarsene….e di fronte agli altri ce la fa…ma quando poi è solo le lacrime tornano a scorrere fino al mento…e lui ci sta male. La cosa che la fa stare male è che forse quel qualcuno ha ragione…Fate tornare indietro il tempo…

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