Archivio per novembre, 2007

Quel che provo

Spesso ho la sensazione di trovarmi in mezzo a un binario bendato, imbavagliato e con i piedi legati…non posso muovermi, non posso vedere…sono costretto al silenzio. Solo!! Mi accompagna solo la sensazione terribile di sentire il treno avvicinarsi sempre di più, ed io, impotente, mi dimeno nonostante la certezza consapevole che la fine mi attende. Mancano pochi istanti e il cervello cerca disperatamente una via d’uscita che non c’è… Posso solo rimanere costretto lì, in quell’istante, col cuore che mi batte a mille. Il treno mi trapassa ma io non muoio sul colpo perchè esso si ferma proprio a pochi centimetri da me. Nemmeno il tempo di sospirare per il sollievo che il treno inizia a ripartire lentamente…sento il dolore lancinante che mi prende con calma, con pazienza, quasi come avesse una sorta di mente perversa e sadica. Appena finito, la tregua dura il tempo che impiega a fare retromarcia. E’ senza fine il dolore che si prova… Infinito come tutti i progetti e i sogni non realizzati che non potranno mai morire poichè non sono mai iniziati! Questo è esattamente ciò che sento a volte. Forse è la proiezione dei miei sogni in un unico pensiero che mi logora l’anima…ma così dolcemente da confondermi con l’amore…è così illusorio…triste…ma è bellissimo…! Una dolce meraviglia ed io mi sento ancora bambino…Forse è la gelosia che si nutre delle mie speranze, dei miei sentimenti…ogni essere al quale voglio bene, vorrei fosse solo mio. L’invidia verso chi riesce a non essere così maledettamente emotivo…così sensibile da percepire la minima parolina o pensiero negativo come fosse una minaccia di morte. L’invidia verso chi riesce ad arrabbiarsi e ad opporsi SEMPRE ai mille torti, bugie, falsità o peggio. Ma arriva il momento che tiro le somme, mi innervosisco e poi sono guai. Ma il punto è: quanto devo farmi maltrattare e prendere in giro prima di rendermene conto? Provo rabbia perchè in fondo so perfettamente dove sbaglio e continuo sempre a battere la testa. Il motivo è semplicemente che fingo che le cose siano come piacciono a me per non stare peggio. Ho un sesto senso sviluppatissimo, tendo a percepire le note negative e positive di ogni avvenimento, ma sto imparato appunto a non ascoltarlo, per non stare male in anticipo. Spesso però la percezione sensoriale è talmente forte che m’innervosisce al punto da farmi quasi impazzire. Forse è solo semplicemente il grido di disperazione di un giovane ragazzo che si sente sensibile come pochi non sanno essere… ma maturo e con la voglia di stabilità di un 30enne. Vorrei svegliarmi domani, guardarmi allo specchio e dire "è tutto finito, sono felice, non sono più spaventato"…Ma so che non sarà così…almeno non per ora…
Annunci

Per una persona importante…

A volte mi rendo conto che non serve a nulla lottare. Le cose vanno comunque come devono andare, indipendentemente dal fatto che spreco le mie energie a gestire la situazione in una qualche maniera. Non contano le parole, i gesti, le lacrime, i silenzi. Bisogna semplicemente chiudere gli occhi e lasciare che tutto scorra. Sparire dal mondo il tempo sufficiente per far sì che tutto appaia meno doloroso. Tuttavia qualche volta non fa male stare sulle nuvole…Spesso aspetto qualcosa che non mi arriva e penso di non essere entrato abbastanza a fondo nel cuore di qualcuno. E come sempre mi ritrovo a cedere il mio calore ad uno sguardo di ghiaccio. Da qualunque parte giro la testa cerco la sua ombra ma per quanto possa cercare non la trovo. E mi chiedo perchè mai devo sentirmi così tremendamente felice quando sento la sua voce. Ripenso a quei sabati sera in cui rientro in casa a mezzanotte, varcando ad occhi chiusi la soglia della mia camera e mi stendo esausto sul letto, cercando di ricordare pian piano il suo profumo. Quel profumo che mi sembra di avere ancora nel naso ogni volta che penso al suo sorriso. E mi lascio confondere da quel senso di disorientamento che mi offusca la mente, tentando senza successo di capire dove finisce la realtà ed inizia il sogno. Ho aspettato per una vita intera quell’attimo di felicità e anche se è passato continuo ad aspettarlo, senza sapere se tornerà mai più, stringendo tra le dita quel briciolo di speranza nel mio oceano di illusioni.

Il pensiero di un grande UOMO…

Se per un istante Dio si dimentichera’ che sono una marionetta di stoffa e mi regalera’ un pezzo di vita, probabilmente non direi tutto quello che penso, ma in definitiva penserei tutto quello che dico.
Darei valore alle cose, non per quello che valgono, ma per quello che significano. Dormirei poco, sognerei di piu’, andrei quando gli altri si fermano, starei sveglio quando gli altri dormono, ascolterei quando gli altri parlano e come gusterei un buon gelato al cioccolato!! Se Dio mi regalasse un pezzo di vita, vestirei semplicemente, mi sdraierei al sole lasciando scoperto non solamente il mio corpo ma anche la mia anima. Dio mio, se io avessi un cuore, scriverei il mio odio sul ghiaccio e aspetterei che si sciogliesse al sole. Dipingerei con un sogno di Van Gogh sopra le stelle un poema di Benedetti e una canzone di Serrat sarebbe la serenata che offrirei alla luna. Irrigherei con le mie lacrime le rose, per sentire il dolore delle loro spine e il carnoso bacio dei loro petali. Dio mio, se io avessi un pezzo di vita non lascerei passare un solo giorno senza dire alla gente che amo, che la amo. Convincerei tutti, gli uomini e le donne, che sono i miei favoriti, e vivrei innamorato dell’amore. Agli uomini proverei quanto sbagliano a pensare che smettono di innamorarsi quando invecchiano, senza sapere che invecchiano quando smettono di innamorarsi. A un bambino darei le ali, ma lascerei che imparasse a volare da solo. Agli anziani insegnerei che la morte non arriva con la vecchiaia, ma con la dimenticanza. Tante cose ho imparato da voi, Uomini! Ho imparato che tutto il mondo ama vivere sulla cima della montagna, senza sapere che la vera felicita’ sta nel risalire la scarpata. Ho imparato che quando un neonato stringe con il suo piccolo pugno, per la prima volta, il dito di suo padre, lo tiene stretto per sempre. Ho imparato che un uomo ha il diritto di guardarne un altro dall’alto al basso solamente quando deve aiutarlo ad alzarsi. Sono tante le cose che ho potuto imparare da voi, ma realmente non mi serviranno a molto, perchè quando mi metteranno dentro quella valigia, infelicemente staro’ morendo.

Tag Cloud