Archivio per ottobre, 2007

Il valore della vita

Mamma, sono uscita con amici. Sono andata ad una festa e mi sono ricordata quello che mi avevi detto: di non bere alcolici. Mi hai chiesto di non bere visto che dovevo guidare, così ho bevuto una semplice sprite. Mi sono sentita orgogliosa di me stessa, anche per aver ascoltato il modo in cui, dolcemente, mi hai suggerito di non bere se dovevo guidare, al contrario di quello che mi dicono alcuni amici. Ho fatto una scelta sana ed il tuo consiglio è stato giusto. Quando la festa é finita, la gente ha iniziato a guidare senza essere in condizioni di farlo. Io ho preso la mia macchina con la certezza che ero sobria. Non potevo immaginare, mamma, ciò che mi aspettava…qualcosa di inaspettato! Ora sono qui sdraiata sull’asfalto e sento un poliziotto che dice: "Il ragazzo che ha provocato l’incidente era ubriaco". Mamma, la sua voce sembra cosí lontana. Il mio sangue é sparso dappertutto e sto cercando, con tutte le mie forze, di non piangere. Posso sentire i medici che dicono: "Questa ragazza non ce la fará". Sono certa che il ragazzo alla guida dell’altra macchina non se lo immaginava neanche, mentre andava a tutta velocità. Alla fine lui ha deciso di bere ed io adesso devo morire…Perché le persone fanno tutto questo, mamma, sapendo che distruggeranno delle vite? Il dolore é come se mi pugnalasse con un centinaio di coltelli contemporaneamente. Dì a mia sorella di non spaventarsi, mamma. Dì a papà di essere forte. Dì al mio ragazzo che lo amo tanto, che avrei voluto passare tutta la vita con lui costruendo qualcosa…una famiglia…un matrimonio…dei figli, che resterà sempre nel mio cuore. Qualcuno doveva dire a quel ragazzo che non si deve bere e guidare…Forse, se i suoi glielo avessero detto, io adesso sarei viva…. la mia respirazione si fa sempre più debole e incomincio ad avere veramente paura. Questi sono i miei ultimi momenti, e mi sento così disperata…così lontana da tutto e da tutti. Mi piacerebbe poterti abbracciare mamma, mentre sono sdraiata, qui, morente. Mi piacerebbe dirti che ti voglio bene. Per questo…Ti voglio bene…Addio 😥

Sfogo…

Dannatamente catturato da un pensiero privo di razionalità: voglio correre via, scappare da tutta questa realtà per chiudermi dentro il castello dei miei sogni, dove il pessimismo e la falsità non esiste e dove sono sicuro di non dover versare lacrime inutili, dove le persone inutili non esistono e dove il male è raccontato in leggende…quello è il mio mondo e non questo, circondato da persone ambigue e ipocrite, immerso in una società dove l’importante è apparire, non qui e non ora. Viaggiando in autobus oggi, in quei 15 minuti di viaggio che dalla frenesia di Ravenna mi portano nel mio piccolo quartiere di Ponte Nuovo, ho pensato molto; ho pensato al perchè di tutto questo, ho provato pena per persone del mio sesso opposto che dannatamente mi fanno schifo dato che abbassano la loro dignità di donna per concedere "servizi" a idioti che parlano tutti come se fossero imbottiti di cocaina dalla mattina alla sera, ragazzine che non comprendono la bellezza dell’amare ed essere corrisposte, ragazzine che si credono grandi solo perchè fanno sesso…ma ben presto si accorgeranno di aver sbagliato e purtoppo da li non si torna più indietro. La gente ti addita, la gente ti scruta e ti cataloga. Tu sei, o meglio, tu DIVENTI ciò che gli altri vogliono che tu sia; se gli altri ti vogliono emo-depresso, tu finisci con l’adagiarti all’idea e te ne freghi di cercare veramente chi sei; E’ un mondo basato su ciò che si vede e non su ciò che si conosce: è un mondo basato sul denaro che castiga la gente, giovani e adulti; è un mondo dove noi crediamo di essere tanto intelligenti e invece siamo così stupidi. Riusciamo a compiere imprese quali viaggi sulla luna, riusciamo a far scontrare piccoli atomi a velocità elevatissime in tunnel infiniti e costanti…una cifra impronunciabile…eppure se si volta la faccia del mappamondo vediamo gente oppressa dalla guerra, gente che muore per la fame e gente che non sa comunicare…eppure noi, soprattutto giovani, sfiliamo in abiti costosissimi, "studiamo" in scuole che ci danno l’opportunità di diventare qualcuno eppure, come neonati ai primi approcci con la pappa, disgustiamo tutto di questo e vogliamo sempre di più…ma cosa di più? Vogliamo essere liberi di fumare e di drogarci, ma siamo sicuri di essere liberi? Non ci castiga anche quello? Vogliamo essere liberi di pensare liberamente ma, siamo noi i primi ad impedircelo attaccandoci stupide etichette sui nostri volti. Vogliamo un mondo sereno, dove le guerre non ci sono, ma anche solo una persona che ti guarda male o ti risponde male…non è guerra questa? Siamo immersi in un mondo senza un cuore e io lo ripeto: vorrei tanto scappare e rifugiarmi sulla mia nuvoletta rosa con una persona speciale…colei che la pensa esattamente come me…Anche se farò molta fatica a trovare questa persona…E’ improbabile se non quasi impossibile…Però ormai il mondo ha preso questa piega e bisogna adattarsi anche se con estrema difficoltà…Un amico mio di fiducia continua a dirmi: "Non è giusto che noi stiamo qui a parlare di queste cose e invece là fuori ci sono persone che non si meriterebbero niente e hanno tutto". Cosa dici Raff? Cosa hanno loro che noi nn abbiamo? Noi abbiamo un giudizio, un cuore, siamo buoni e disponibili. Quella mandria di imbecilli là fuori queste cose nemmeno le conoscono. Dovremo essere invidiosi…e di cosa? Casomai dovrebbero essere loro invidiosi di noi che abbiamo dei valori…Però alla fine è così…Chi non capisce nulla riesce sempre ad avere successo…a scapito di chi qualche valore, invece, lo ha veramente…E’ come se fossimo tornati nella preistoria: il più cattivo vince…Parole e promesse…ho imparato che forse contano qualcosa, più dei gesti…o forse mi sbaglio ed è il contrario…o forse entrambi non sono affidabili! Vorrei solo accadesse un miracolo, vorrei solo che per un attimo mi senta il ragazzo più felice e fortunato del mondo…vorrei, ma non so cosa potrà volere qualcun’altro! Vorrei non dover più dire vorrei!!!…Beh semplicemente aspetto, osservando, scrutando l’orizzonte in attesa dell’alba, quella che si porta via i sogni e fa vedere tutte le cose con i giusti colori…

la vita è un palcoscenico…

La vita è un palcoscenico. Ci sono sagome, figure, figuranti, comparse ed attori. I frammenti delle nostre vite, sono scene, con battute, domande e risposte. La vita è un cammino, è una strada tortuosa che non sai mai dove ti porterà. Io attore principale della mia vita, delle mie scelte, dei miei errori, dei miei desideri, dei miei passi falsi. E’ strano avere una sensazione, conviverci e rendersi conto che la realtà forse è un’altra ed è la più cruda che possa trovare. Guardo da fuori per un attimo da spettatore la mia vita, quella di ieri e quella di oggi e pensavo che ci saresti stata tu con me, domani. Ho lacrime di rabbia…Non capisco il perché di tutto questo, una parte di me mi dice di continuare a lottare, di essere forte, un’altra dice solo di volermi bene, che sono più forte di tutto questo e che ho un valore ed un animo che molti non hanno. Non è presunzione, sono sentimenti, è vita, è avere il coraggio delle proprie azioni, è capire che se vuoi tanto una cosa non deve importarti di nulla. Mi sento frastornato e con un perenne nodo in gola e ora che qualcuno percepisce per davvero quello che sono, quello che ho dentro, non riesco ad essere me stesso, continuo a dubitare, continuo a pensare che andrà male. Devo essere capace di affrontare le mie paure, le mie incertezze perché ho capito tante cose dai miei errori. Non devo avere paura nello stringere la felicità, devo viverla senza farmi domande, voglio correre questo rischio per sentirmi vivo, vero, sincero come molti non sanno fare. Mi sento di essere padrone della mia scena ed è questo alla fine che conta. Non so se lei è una semplice comparsa, un cartonato, un figurante, il tempo me lo dirà anche se è brutto aspettare qualcosa che non arriva….soprattutto poi se è un risultato che deciderà della tua vita, del tuo futuro….è orrendo sapere che in quell’elenco sarai solo un numerino…Ma so che ci sono io, fragile, forte, irrisolto… e a volte un po’ stupido… sarò me stesso, perché sì… sono incontenibile ed eccentrico. Io, il centro di quel mio mondo a volte fin troppo strambo e variopinto…

LETTERA RIVOLTA A ME STESSO

Ci sono cose che a volte sono inspiegabili… come perchè, a causa d’incontri sbagliati, io mi perdo e perdo il contatto con me stesso. Già questo fatto deve farti capire che il rapporto che stai vivendo è un rapporto sbagliato (l’ennesimo), distruttivo che porta solo al niente. Quando ti torturi, ti tormenti, inizi a lacrimare non di gioia ma di dolore, significa che ciò che è stato non può più essere. Tutto diventa inutile, vano, ambiguo, lunghi discorsi, litigi, urla non servono a niente, tu quella persona non la puoi cambiare!!! Non hai il potere di farlo, quella persona non va bene per te e ti rendi dolorosamente conto che tante energie sprecate per raggiungere la felicità potevi investirle su te stesso, avresti fatto più bella figura! Ma tu giustamente come hai sempre fatto hai avuto pazienza, testardo come sei, ed eccoti qua …come ti senti oggi? E’ meglio che nessuno te lo chieda potrebbe costargli la vita…allora chiedilo a te stesso…le conosci già quelle sensazioni d’amore, è un libro già letto…sei spaesato, spaventato, hai paura di stare solo e rifare tutto da solo. Ma tu lo sai caro Roby che dopo tante lacrime rinasci sempre, dopo la morte la rinascita che ti rende più forte di prima e migliore di quello che eri. E’ sempre una lezione di vita sbattere la testa più volte su un muro di cemento armato non credi? Ma da autolesionista ci provi gusto… è inutile!!! Ti vuoi fare veramente male senza domandarti perchè ancora fai tutto questo, perchè ancora ti fai invischiare in circoli viziosi che quando non ci sono ti creano astinenza. Stai ancora AMANDO TROPPO?? Quante volte ti sei letto questo stesso libro? Non diciamolo è meglio…La risposta al perchè ancora fai tutto questo la sai, è dentro di te da anni, ma non la metti mai in pratica. Continui a percorrere la strada sbagliata solo per il gusto di farti male, dopo tutto quello che hai vissuto sulla tua pelle, ma ancora non ti basta devi crollare nella fossa più buia per capire. Guardati dentro, domandati perchè ancora non ti vuoi bene, ancora non ti ami e perchè, invece di pensare a te stesso, preferisci pensare agli altri. Riflettici caro Roby, pensa alla tua vita che come sempre non va sprecata perchè è una sola…"E’ TEMPO DI CAMBIARE" è da sempre che te lo ripeti ma a questo punto sei diventato poco credibile perchè ricadi nella stessa trappola….Inizia da oggi basta volerlo!!!

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