Archivio per aprile, 2007

Piccoli Sogni

Piccoli Sogni

Il camionista accende la radio
e cala la notte,
le luci sulla strada sono come i sogni,
si avvicinano adagio e quando arrivano
tornano ad andarsene.

Nella cabina c’è il poster della ragazza di Playboy,
lei lo guarda fisso, non lo lascia dormire,
lui sa che queste non sono grandi cose,
ma sono i suoi sogni,
quei piccoli sogni che aiutano anche loro a vivere.

Lei ha appeso una foto mia sopra il letto,
io so che a suo padre non piace, ma resto lì,
crocifisso sulla parete senza poter far nulla,
mi limito a guardarla fisso quando va a dormire.
Lei sa molto bene che queste non sono le grandi cose,
ma sono i suoi sogni,
quei piccoli sogni che aiutano anche loro a vivere.

Mia madre metteva fiori alla foto di papà
e lo guardava fissamente prima di dormire,
lei sapeva che quelle non erano grandi cose,
ma era il suo sogno,
quei piccoli sogni che aiutano anche loro a vivere.

Ho un cappello, una paio di stivali, il mio amore e la mia
chitarra,
lei mi guarda fisso e non voglio dormire,
so che non sono grandi cose, ma sono i miei sogni,
quei piccoli sogni che mi aiutano anche loro a vivere.

E così mi perdo camminando
quando cala la notte,
le luci della strada sono come i sogni,
si avvicinano lentamente e quando arrivano ritornano via
sono i piccoli sogni che aiutano anche loro a vivere,
aiutano a vivere.

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Ode al giorno felice

Questa volta lasciate che sia felice, non è successo nulla a nessuno, non sono da nessuna parte, succede solo che sono felice fino all’ultimo profondo angolino del cuore.

Camminando,dormendo o scrivendo, che posso farci, sono felice. sono più sterminato dell’erba nelle praterie, sento la pelle come un albero raggrinzito, e l’acqua sotto,gli uccelli in cima, il mare come un anello intorno alla mia vita, fatta di pane e pietra la terra l’aria canta come una chitarra.

Lentamente muore, Lentamente muore chi diventa schiavo dell’abitudine, ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi, chi non cambia la marcia, chi non rischia e cambia colore dei vestiti, chi non parla a chi non conosce.

Una notte un ragazzo ed una ragazza stavano tornando a casa dopo il cinema. Il ragazzo sentiva che c’era qualcosa che non andava… Lo testimoniava l’imbarazzante silenzio che c’era fra di loro quella notte… La ragazza chiese al ragazzo di fermarsi perché doveva parlargli, gli disse che i suoi sentimenti erano cambiati e che era tempo di lasciar perdere la loro storia… Una lacrima silenziosa scese lungo la guancia del giovane e lentamente prese dal suo portafogli un biglietto e lo diede a lei… In quel momento un autista ubriaco stava sfrecciando su quella stessa strada senza controllo… Andò a schiantarsi contro l’auto dei due giovani, uccidendo il ragazzo… Miracolosamente la ragazza non morì… Ricordandosi del biglietto, la giovane lo lesse… c’era scritto “Senza il tuo amore morirò”

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